Monday, 11 December 2017 - 15:15

“Animali come noi” Rai 2. Zanoni: “Inammissibile che una trasmissione televisiva pagata coi soldi del canone riduca il mondo ambientalista a fenomeno da baraccone e consenta ai rappresentanti dei cacciatori di dire falsità senza contraddittorio”

Apr 11th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Andrea Zanoni – consigliere regionale Pd

Venezia, 11 aprile 2017 “È inammissibile che in una trasmissione televisiva del servizio pubblico, pagata quindi col canone dei cittadini, vada in onda una puntata a senso unico, ridicolizzando il movimento ambientalista e animalista, ridotto a fenomeno da baraccone. Ed è grave che al suo interno vengano dette falsità da ‘esperti’ in campo venatorio senza che nessuno smentisca”. Nel mirino del consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni finisce la trasmissione di Rai 2 ‘Animali come noi’, andata in onda lunedì sera.
“L’animalismo è stato ridotto a fenomeno di colore, svuotato dei suoi contenuti ideali e dei concetti innovativi, con cui ha contribuito a determinare l’evoluzione della nostra società, insieme ad altri movimenti simili. Quasi un’ora di avanspettacolo, a tutto vantaggio dei cacciatori e senza il minimo rispetto per le sofferenze degli animali. Già questo sarebbe sufficiente per indignarsi, ma il peggio doveva ancora venire”, aggiunge il consigliere dem, nonché vicepresidente della commissione Ambiente.
“La conduttrice Giulia Innocenzi ha concesso uno spazio spropositato e senza contraddittorio a Maria Cristina Caretta, presidente della Confavi (Confederazione delle associazioni venatorie italiane) e fedelissima del consigliere regionale Berlato, che ha potuto dire falsità con nessuno dei presenti a smentirla. Come quella sui richiami elettroacustici, vietati dalla Direttiva Uccelli 147/2009 UE e da una legge statale che prevede sanzioni penali in caso di utilizzo. Ebbene la Caretta è arrivata a dire che la vendita alla Fiera Hit Show, in programma a Vicenza lo scorso febbraio, era normale perché in alcuni Paesi dell’Unione Europea sono consentiti. È grave che un servizio pubblico permetta certe affermazioni palesemente false, visto che l’uso è vietato in modo tassativo in tutti gli Stati Ue – protesta Zanoni – Andrebbe detto a gran voce che chi impiega i richiami elettroacustici è un bracconiere che compie massacri di uccelli migratori e va sanzionato dalla legge. Approfitto per ricordare che proprio lo scorso 30 marzo la Conferenza Stato-Regioni ha approvato il Piano d’azione per il ‘contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici’, che tra l’altro prende atto della grave situazione per quanto riguarda l’utilizzo dei richiami elettroacustici, prevedendo addirittura delle modifiche legislative per combattere in maniera più incisiva questa piaga”.
“Invito quindi il collega Berlato a tenere un veloce corso di Diritto europeo al suo braccio destro – conclude Zanoni – Essendo stata sua assistente parlamentare a Bruxelles e ora a capo di una confederazione di associazioni venatorie, nonché cacciatrice, dovrebbe sapere di cosa sta parlando”.

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One comment
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  1. Da sempre contraria alla caccia capisco pero’ che possono esserci dei limiti. Pero’ ci sono dei limiti anche per chi parla sempre senza sapere cosa dice visto che ci sono le leggi. La cosa peggiore e’ il fatto che non ci possa essere chi contesta in una rete pubblica: e io pago!

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