Thursday, 14 December 2017 - 12:03

Centopercentoanimalisti a Venezia ironizzano su Hirst all’ingresso della mostra a Palazzo Grassi

Apr 9th, 2017 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Domenica 9 aprile militanti dell’Associazione Centopercentoanimalisti hanno posizionato una “sagoma” dedicata all’artista britannico Damien Hirst, all’ingresso di Palazzo Grassi a Venezia, dove si è aperta la mostra.
Arrivati in barca, i militanti sono rimasti sul posto fino a mezzogiorno, spiegando ai passanti i motivi della protesta. La sagoma riproduce Hirst mentre emerge (o discende) da un cesso, con una scritta che dice “Tesori che galleggiano” in riferimento al titolo che hanno voluto dare alla mostra. La scritta è volutamente in un inglese incerto, come incerta è la collocazione di Hirst come artista.

L’Associazione Centopercentoanimalisti fa sapere in una nota che “non è comunque interessata alle polemiche sulla ConArt, noi condanniamo Hirst per l’uso di animali morti, spesso uccisi apposta per lui, nel realizzare il ciarpame che chiama ‘opere’.  Animali che ha sfruttato per fare sensazione, diventare famoso con la complicità di pseudo critici d’arte e galleristi. Ora, in declino (l’ultima sua asta a Londra è andata deserta), usa i miliardi dell’imprenditore multimiliardario francese Pinault e il prestigio di Venezia per ritornare a galla. Da qui il senso della scritta sulla sagoma, con chiaro riferimento a ‘certi’ oggetti che galleggiano (la cosa, spiegata a chi si fermava, ha suscitato non poche risate). Aggiungiamo che il biglietto d’ingresso è 18 euro: e a Venezia c’è da vedere ben altro! Nell’attuale mostra non usa cadaveri di animali – precisa Centopercentoanimalisti – ma non si possono dimenticare le macabre esposizioni e le uccisioni che lo hanno reso famoso”.
La sagoma usata domenica verrà messa all’asta come già è avvenuto per quella di Cattelan, alla Biennale di qualche anno fa. Il ricavato verrà dato interamente all’associazione Animal Planet di Reggio Emilia.

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