Wednesday, 13 December 2017 - 13:19

Il futuro delle collezioni scientifiche del Museo Civico. Lettera aperta ai candidati sindaco di Belluno dal Gruppo Divulgazione Scientifica “E. Fermi” e dal Gruppo Natura Bellunese

Apr 8th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Riflettore

L’inaugurazione del nuovo Museo Fulcis ha destato vivo interesse e nuovi entusiasmi nei confronti della cultura bellunese, anche in coloro che magari non si erano mai avvicinati con convinzione alle discipline umanistiche.
Pure la recente giornata FAI di primavera, con la visita al Camerino Fulcis, ha aumentato l’attenzione nei confronti delle nostre eccellenze artistiche e la città di Belluno si è trovata all’improvviso al centro dell’attenzione mediatica, il che fa ben sperare nei futuri flussi turistici a tutto vantaggio della nostra economia.
Per il potenziamento del trend culturale, certamente l’Amministrazione Comunale uscente ha chiuso in crescendo il suo mandato quinquennale, lasciando in eredità una situazione ricca di buone prospettive. Una volta tanto, è stato sfatato il luogo comune secondo il quale “con la cultura non si mangia”, anzi l’ottima risposta dei cittadini bellunesi e dei tantissimi visitatori da fuori provincia sta a indicare una nuova strada da percorrere per lo sviluppo turistico del territorio comunale, che necessariamente dovrà essere presa in considerazione da chi si è candidato alla carica di Sindaco della città.
Il credere nella valorizzazione del binomio fra montagne bellunesi (Parco e Dolomiti-Unesco) e patrimonio culturale potrebbe veramente far rivivere alla moderna Belluno il ruolo dell’antica “città splendente”…, a patto che anche la politica locale faccia la sua parte.
Il nuovo museo sarà naturalmente il fulcro e il volano delle nuove azioni amministrative in materia di cultura, che necessariamente dovranno tener conto pure delle altre eccellenze rimaste finora inespresse e cioè il ricco patrimonio archeologico e le consistenti e pregiate collezioni scientifiche, attualmente in negligente giacenza in polverosi scantinati.
Tra le altre, quella donata dal geologo e naturalista Tomaso Antonio Catullo, la collezione dell’ornitologo Angelo Doglioni, quella del botanico Alessandro Francesco Sandi e quella geologico-mineralogica-paleontologica di Torquato Taramelli, nonché gli eccezionali reperti di Girolamo Segato.
Al riguardo, si sottolinea il fatto che il primo nucleo museale a Belluno era proprio di stampo scientifico, ovvero il Gabinetto Provinciale Naturalistico ed Industriale istituito nel 1837 (il museo umanistico arriverà solo nel 1876).
Peraltro, è confortante il sapere che nel 2018 dovrebbe essere aperta la sezione archeologica (ma non scientifica) presso Palazzo Bembo, tuttavia questa previsione dell’Amministrazione uscente dovrebbe essere fatta propria, con rispetto dei tempi, dalla Giunta guidata dal nuovo Sindaco.
Le scriventi associazioni di volontariato hanno finora contribuito a colmare questa lacuna, proponendo in varie occasioni alla cittadinanza numerose iniziative, con conferenze, notiziari scientifico-divulgativi, laboratori, ecc., dove la buona risposta dell’utenza – in termini di presenze e d’attenzione – ha confermato la latente esigenza di cultura che pervade la popolazione.
Da un lato, per le note ragioni di carattere generale, è innegabile che siano mancati gli adeguati mezzi finanziari, ma è anche vero che, sul piano strettamente operativo, da qualche tempo è venuta meno una sostanziale ed efficace programmazione, negli ultimi tempi ridotta ad iniziative spot e lasciando proprio alle associazioni culturali il compito di tamponare le più che giustificate aspettative della cittadinanza.
Nel frattempo, è incoraggiante l’iniziativa del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, che ha allestito un museo naturalistico (al momento limitato alla botanica) presso il locale Centro P. Rossi. È un primo tassello, che necessariamente dovrà avere un seguito con la sezione zoologica, anche se al momento mancano risorse per attrezzare nuovi locali.
Le scriventi associazioni, che complessivamente contano su circa 200 soci, con questa lettera aperta vogliono promuovere una “conversazione” con i sette candidati sindaco Paolo Bello, Paolo Gamba, Franco Gidoni, Jacopo Massaro, Stefano Messinese, Elder Rambaldi, Franco Roccon, per verificare, in via programmatica, la fattibilità della valorizzazione delle importanti collezioni scientifiche di proprietà del Comune, perché soltanto attraverso nuovi spazi espositivi si potrà ampliare l’offerta culturale ai cittadini e ai turisti, con innegabili positivi riflessi per il comparto commerciale della città e del circondario.

Fabiano Nart

presidente Gruppo Divulgazione Scientifica “E. Fermi”

info.gdsdolomiti@gmail.com

Gianni Alberti

presidente Gruppo Natura Bellunese

grupponatura78@gmail.com

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