Thursday, 14 December 2017 - 11:48

Iniziativa per i detenuti dell’Associazione Jabar venerdì al carcere di Belluno

Apr 6th, 2017 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli

Primo evento marchiato Jabar all’interno del carcere di Baldenich. L’associazione bellunese impegnata nella tutela dei diritti delle persone socialmente svantaggiate, in particolare detenuti ed ex detenuti, ha organizzato un incontro all’interno della casa circondariale di Belluno, nella quale è attiva con un corso di informatica e la redazione della rivista “Sconfinamenti”, uscita in prima edizione a dicembre dello scorso anno.
L’incontro di venerdì 7 aprile alle 18.30, dal titolo “Sconfinare nella letteratura”, sarà l’occasione per le persone detenute nel carcere di Baldenich per incontrare il regista teatrale e scrittore Giancarlo Capozzoli, autore del libro “Lì dove c’è pericolo cresce anche ciò che salva”.

L’opera ha la peculiarità di lanciare uno sguardo non convenzionale sul carcere, luogo fisico della reclusione in cui Capozzoli è impegnato da anni con laboratori e spettacoli teatrali, realizzati con le persone detenute. Egli ha collaborato a diversi progetti culturali in ambito sociale e periferico, mettendo in scena spettacoli nel carcere di Rebibbia, di Regina Coeli e con i richiedenti asilo politico.

JABAR
L’associazione Jabar è nata a maggio del 2014: da luglio di quell’anno entra ogni sabato pomeriggio nel carcere di Baldenich per tenere alle persone recluse aderenti un corso di informatica frontale e personalizzato strutturato su vari livelli di apprendimento.
Proprio in seno al corso è nata la volontà di esprimersi e far sentire la propria voce anche all’esterno delle mura carcerarie: solerte il lavoro per realizzare la rivista del carcere di Belluno “SCONFINAMENTI”. Il secondo numero è in lavorazione e sarà stampato all’inizio del mese di maggio grazie a un contributo del Csv di Belluno.

 

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