Saturday, 16 December 2017 - 22:30

Chiusura della terza edizione di Belluno Miraggi e debutto del nuovo spettacolo 

Apr 4th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Sabato 8 aprile chiude la terza edizione di Belluno Miraggi, edizione che ha consacrato il successo di questa nuova forma di gestione del Teatro Comunale. Evidenti i risultati di questi tre anni di lavoro a Belluno di Rajeev Badhan ed Elena Strada, menti e braccia di SlowMachine, che hanno potuto assistere nel corso delle edizioni non solo ad un notevole incremento di pubblico e un ampliamento del bacino d’utenza sia dal punto di vista anagrafico che territoriale ma anche ad una crescente affezione da parte del pubblico stesso. Questa chiusura di stagione segna anche un punto di arrivo all’interno del progetto triennale di Residenza Teatrale Bellunese, ma SlowMachine guarda in prospettiva, tanti progetti in cantiere già per l’estate 2017, e una nuova produzione come conclusione di questa terza edizione. Una produzione interamente realizzata a Belluno con il coinvolgimento di artisti del territorio.

L’8 aprile verrà presentato al Teatro Comunale di Belluno lo spettacolo “Lo Zoo di Vetro” da Tennessee Williams, con la Regia di Rajeev Badhan.
Primo successo del drammaturgo americano che sarà poi reso celebre dall’opera “Un Tram chiamato Desiderio”, “Lo Zoo di Vetro” (The Glass Menagerie), di cui la prima fu allestita nel ’44, è un dramma dalle fortissime connotazioni autobiografiche, che tocca svariati temi, dalla solitudine alla diversità e all’isolamento, dalla frustrazione alla fragilità e all’amore, dallo scontro generazionale alle aspettative mancate e a quelle ancora attese, il tutto all’interno di un nucleo familiare che molto ci rivela dell’autore stesso.
Opera di rara delicatezza poetica, di simbolica visionarietà e d’innovazione letteraria, Lo Zoo di Vetro presenta, come rinchiusi in un serraglio delicatissimo ma d’infrangibile sostanza, cinque “personaggi della memoria”: Tom, simbolico alterego dell’autore e guida della nostra immaginazione, sua madre Amanda, sua sorella Laura, suo Padre e Jim, un giovanotto in visita o “quel qualcosa da lungo atteso ma sempre rinviato per il quale viviamo”.

Rajeev Badhan

La regia di Rajeev Badhan punta a dare nuova vita a questo classico anche attraverso l’elemento del video, già inserito dall’autore più come suggestione che come reale mezzo tecnico, che trasporta lo spettatore all’interno dell’universo soggettivo del ricordo e in quello della fantasia di una mente chiusa nel suo isolamento, nella sua “diversità”. Come definito dall’autore stesso, Lo Zoo di Vetro è dramma del ricordo, e il ricordo è selettivo, vive nella sua soggettività, è liquido e trasparente, dai contorni poco definiti e fragile come il vetro. Il ricordo rapisce gli occhi, ha una sua realtà, un suo pensiero.
“Questo spettacolo si pone come espressione che condensa in sé le progettualità presentate da SlowMachine tre anni fa all’interno del Progetto “Fare un Luogo” presentato per il bando di Residenza Teatrale, dove fondamentale si poneva la volontà della compagnia oltre che di sviluppo e innovazione all’intero della programmazione cittadina, quella di produzione artistica anche attraverso il coinvolgimento di giovani artisti del territorio in sinergia con le istituzioni locali. Ci teniamo a ringraziare la collaborazione del Comune di Belluno, di Reteeventi, di Radio Belluno e Radio Cortina, il Sostegno della Fondazione Teatri Delle Dolomiti, della Fondazione Cariverona e di Funder35. Ringraziamo inoltre Pixartprinting, Vini Biasiotto e Fontana srl oltre al patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco”. Rajeev Badhan e Elena Strada
Lo spettacolo sarà preceduto il giorno venerdì 7 aprile alle ore 17:00 presso Palazzo Fulcis, dalla conferenza, sempre organizzata da SlowMachine, “Il Tempo è la distanza più lunga fra due luoghi – Teatro e Memoria in Tennessee Williams” a cura del Professor Franco Lonati.
Prenotazione obbligatoria a prenotazionimuseo@comune.belluno.it

CREDITS
regia Rajeev Badhan
con Giuseppina Turra, Elena Strada, Ruggero Franceschini, Diego Facciotti
animazioni Emanuele Kabu
assistente alla produzione Giovanna Maugeri
consulenza drammaturgica Franco Lonati
costumi Alice Gazzi
maschere Luca Antonini
Organizzazione Cristiana Moritsch, Elena Strada, Rajeev Badhan
produzione SlowMachine
con il sostegno di Fondazione Teatri delle Dolomiti, Funder35, Fondazione Cariverona

SLOWMACHINE
Compagnia di sperimentazione artistica diretta da Rajeev Badhan ed Elena Strada che lavora sulla contaminazione delle arti. Nasce con l’esigenza di creare un polo che racchiuda in sé la diffusione, l’ideazione e la produzione di lavori teatrali per cercare di dare luce e vita ad esperienze nuove, mosse da un desiderio di ricerca estetica, formale quanto contenutistica, dove lo studio sul linguaggio, sulla percezione e sulla comunicazione con lo spettatore, ne sono la chiave.
SlowMachine nasce a Belluno nel 2012. Nello stesso anno vince il bando di residenza promosso da C32 Performing Art Workspace, presso Parco del Contemporaneo Forte Marghera dove è stato portato a compimento lo spettacolo “VideoDran” regia di Rajeev Badhan e drammturgia di Elena Strada, progetto d’esordio della compagnia, che ha in seguito partecipato a numerosi festival nazionali. Nel 2013 produce con il contributo del Comune di Bergamo lo spettacolo “Il Giardino delle Rose”, con la regia di Rajeev Badhan e la drammaturgia di Elena Strada. Nel 2014 dà vita allo spettacolo “Primo Canto per Voce e Tempesta” dal testo “Causa di Beatificazione” di Massimo Sgorbani con la regia di Rajeev Badhan. Realizza i reading musicali “Zenzero&Nuvole” e “Attorno al concetto di colore”. SlowMachine ha anche una sezione di teatro ragazzi e porta avanti progetti di formazione teatrale. Da settembre 2014 SlowMachine inizia il progetto triennale di Residenza Teatrale presso il Teatro Comunale di Belluno in collaborazione con la Fondazione Teatri delle Dolomiti e il Comune di Belluno. Da Dicembre 2014 inizia a lavorare alla nuova Stagione del Teatro Comunale Belluno Miraggi, ideata da Rajeev Badhan ed Elena Strada – giunta ad oggi alla sua terza edizione – che curano la programmazione, la direzione artistica, l’organizzazione e la comunicazione. Dal 2015 SlowMachine ha attivato un progetto di riqualificazione di uno spazio comunale dismesso all’interno dell’ex-caserma Piave di Belluno denominato “HANGAR11” con l’intento di trasformarlo in uno spazio d’arte.
BIGLIETTI
Prenotazioni:
biglietteria@slowmachine.org / tel. 328 9252116

Platea e Galleria Centrale 22 € intero e 18 € ridotto*
Galleria laterale e Loggione 15 € intero e 12 € ridotto*

*Riduzioni fino ai 30 anni e over 65

La biglietteria è aperta:
In Via Rialto, 6 a Belluno

Sabato dalle 17:00 alle 19:00
Venerdì 7 aprile dalle 17:00 alle 19:00
Sabato 8 Aprile dalle 10:30 alle 12:30
– Presso il botteghino del Teatro Comunale
Sabato 8 Aprile dalle ore 18:00 fino a inizio spettacolo

INFO
Teatro Comunale di Belluno
Inizio spettacolo ore 21:00
www.slowmachine.org
FB SlowMachine/Belluno Miraggi

 

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