Friday, 15 December 2017 - 23:43

Assegnazione spazi all’associazione islamica all’ex caserma Piave. Trabucco, Addamiano, Piccoli: “E’ un cavallo di Troia”. Bogo: “E’ una delle tante associazioni, e il via libera gliel’avete dato voi in commissione”

Apr 1st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Raffaele Addamiano e Daniele Trabucco

“Temo i greci anche quando portano doni”. Usa la metafora dell’Eneide, il professor Daniele Trabucco per segnalare un potenziale pericolo di islamizzazione, come Virgilio fa pronunciare a Laocoonte la celebre frase per dissuadere i troiani dall’accogliere il cavallo di legno a Troia lasciato dai greci.
E’ successo alla conferenza organizzata dal senatore Giovanni Piccoli dal titolo “Associazionismo mascherato e multiculturalismo fasullo – il cavallo di Troia dell’invasione silenziosa” che ha avuto luogo ieri sera, venerdì 31 marzo, all’Hotel Astor di Belluno. Al tavolo dei relatori, con il professor Trabucco, c’era l’avvocato Raffaele Addamiano. Moderatore dell’incontro il giornalista Damiano Tormen.
Trabucco è partito dalla delibera n.3/2017 del consiglio comunale di Belluno contenente la bozza di accordo tra l’amministrazione comunale e l’associazione culturale islamica “Insieme per il bene comune”. Essa prevede che venga riservato uno spazio pubblico nell’ex caserma Piave dove già hanno sede altre associazioni.
Secondo Trabucco, benché gli scopi dichiarati dell’associazione siano quelli generici sui quali tutti possiamo essere d’accordo, come quello di promuovere iniziative di mutuo sostegno, l’operazione potrebbe nascondere dei potenziali rischi. “Dobbiamo essere più accorti dei troiani” sottolinea il professore “nell’accordo del Comune di Belluno non si parla di moschee, ma ci troviamo dinanzi a una realtà potenziale come è già successo in altre parti d’Italia”. “Da parte nostra – ha precisato Trabucco – non c’è né integralismo cattolico né pregiudizio religioso, ma solo un avvertimento al rispetto delle regole. Spazi richiesti per attività sociali non possono diventare spazi di preghiera, luoghi di culto”. Trabucco cita le sentenze della Corte Costituzionale (203/89 e 63/2016) laddove, nell’affermare la libertà di culto, vengono altresì fissate le modalità di esercizio.
“E’ indispensabile inserire in Costituzione il principio di reciprocità. Questa è la vera integrazione, altrimenti è solo buonismo”! Il messaggio è chiaro, l’Italia dovrebbe concede spazi all’Islam solo quando gli stati islamici concederanno spazi alle altre religioni.
L’avvocato Addamiano ha esaminato il dettaglio della convenzione stipulata dal Comune di Belluno con l’associazione islamica. Ha sottolineato, ad esempio, che un consiglio comunale in scadenza ha impegnato anche chi verrà dopo ad amministrare in una convenzione lunghissima di 9 anni rinnovabili di altri 4+4. “Sono state fatte le dovute verifiche sui soggetti privati che andranno a gestire un bene pubblico”? chiede Addamiano. E ancora “a pagina 4 della delibera si parla di finanziamenti, di 136mila euro a carico dell’associazione per il recupero edilizio. Chi finanzia questa associazione”?
Sull’argomento interviene Lorenzo Bogo, a nome dell’associazione Casa dei beni comuni già assegnataria di uno spazio all’interno dell’ex caserma Piave. Bogo fa notare che ad aver dato parere favorevole alla concessione di spazi alla Piave all’associazione islamica Insieme per il bene comune, è stata la commissione con due componenti, i consiglieri Prade e Pingitore, appartenenti allo stesso schieramento di centrodestra di Addamiano (ex consigliere provinciale). Inoltre vi sono altre realtà presenti alla Piave che operano nel mondo dell’attività sportiva, dello scoutismo, del teatro, della protezione civile, dell’arte tra le quali Tib Teatro, associazione Slowmachine, Radioclub Belluno Nore, Gruppo radioamatori Val Belluna, Gruppo scout Agesci – Belluno, Cooperativa Scout S.Giorgio, associazione Smers, Gruppo 90 Polpet, associazione Scherma Dolomiti Asd. Ed ora esiste anche un coordinamento tra i soggetti assegnatari di questi spazi con l’obbiettivo di co-gestire le aree comuni dell’ex Caserma Piave e di valorizzare la cooperazione sociale che quel luogo sta e potrà creare in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Ha concluso la serata il senatore Piccoli, che senza mezzi termini ha detto “Il tempo delle ambiguità è finito, o saremo condannati alla deriva. Non possiamo permetterci di lasciar evaporare la nostra identità”.

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