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Centro storico di Belluno. Elder Rambaldi (candidato sindaco Partito Comunista dei Lavoratori): “Il vero degrado sta nelle condizioni di lavoro, precariato folle, apprendistato, salari da fame”

Mar 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Elder Rambaldi segretario provinciale partito comunista dei lavoratori

Anche il Partito Comunista dei Lavoratori vuole dare il proprio contributo, nella campagna elettorale, rispetto al tema del centro storico e del suo degrado. Smascherando le altre liste ed i loro candidati che quando non si perdono in pettegolezzi inconsistenti seguono direzioni opposte alla risoluzione dei veri problemi.
Per noi il vero degrado del centro storico si riscontra dentro molti esercizi commerciali, nelle condizioni di lavoro che soffrono tanti lavoratori, per lo più giovani e donne, sottomessi ad un precariato folle, il più delle volte assunti con la formula dell’apprendistato, percependo salari da fame, seguendo orari esaustivi e lasciati a casa appena conviene alla parte padronale.
Per questo se il Partito Comunista dei Lavoratori governasse la città, sospinto dalla forza reale dei lavoratori, revocherebbe la licenza a tutti i grandi marchi che fanno uso di lavoro a tempo determinato, in tutto il suo territorio. Un punto che si ricollega poi ad altre nostre rivendicazioni centrali rispetto le condizioni lavorative dei dipendenti dell’amministrazione e non solo (abbassamento dell’orario di lavoro a parità di salario distribuendo il lavoro esistente, salario sociale ai disoccupati in cerca di lavoro, rimunicipalizzare le aziende già privatizzate e quelle che fanno grandi affari sui servizi pubblici..)
Chiaramente per risolvere compiutamente il problema occorre agire a livello nazionale abolendo in questo caso tutte le forme di precarietà lavorative, espropriare le aziende che licenziano, che chiudono o che calpestano i lavoratori. Ma anche da Belluno può partire il segnale, ed anzi è necessario farlo partire.
Anche sul versante dello scambio sociale e della cura dell’ambiente (il degrado cui gli altri parlano) marciamo in maniera controcorrente alle altre formazioni: oltre a voler puntare sullo sviluppo del campo della cultura crediamo che i lavoratori e le masse popolari del territorio debbano essere protagonisti in prima persona delle discussioni e delle scelte di politica economica e di bilancio della città, magari attraverso strutture autorganizzate dei lavoratori e dei cittadini (delegati eletti nei posti di lavoro e nelle frazioni), zona per zona, su scala cittadina, con reali poteri. Unica vera alternativa alla passivizzazione sociale e politica imposta da questo sistema. Solo così il territorio potrà esser vissuto come proprio.
Rivendicazioni, quelle che proponiamo, tanto radicali quanto necessarie, e che solo un partito comunista e rivoluzionario può fare, un partito che vuole mandare all’aria questo sistema e porre la classe lavoratrice, con i propri interessi, al timone di questa società.

Per il Partito Comunista dei Lavoratori
Elder Rambaldi

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