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Gestione strade provinciali e reperibilità 24 h Protezione civile. La presidente della Provincia non risponde nei termini all’interrogazione e il consigliere Minella interpella il prefetto

Mar 29th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Ivan Minella, consigliere provinciale

C’è un’interrogazione del 24 gennaio 2017 indirizzata alla presidente della Provincia a firma del consigliere provinciale Ivan Minella (Gruppo consiglieri e sindaci per l’autonomia), relativa alla “situazione preoccupante” della gestione delle strade in provincia e successivamente sul servizio di reperibilità 24 h del servizio Protezione civile, che giace oramai da mesi senza risposta.
E poiché i sindaci e i presidenti di provincia hanno l’obbligo di rispondere entro 30 giorni (art.43 co.3 D.Lgs. 267/2000 e art.31 L.142/90 art.19 L.81/93) e addirittura entro 10 giorni secondo il Regolamento provinciale del 2007 alle interrogazioni e a ogni altra istanza presentata dai consiglieri, Minella ha scritto al prefetto di Belluno per chiedere un intervento per “il ripristino del rispetto istituzionale e dello Statuto provinciale”.

Il prefetto, infatti, svolge funzioni di rappresentanza generale del governo sul territorio. E tra le sue attribuzioni, per quel che riguarda i rapporti tra Stato e autonomie locali, rientra quella di assicurare il regolare funzionamento. Ma ha anche il potere di sospendere temporaneamente dal loro ufficio i sindaci, i presidenti delle province, i presidenti di consorzi e comunità montane, i consiglieri, gli assessori e i presidenti dei consigli circoscrizionali quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico, in attesa che il Ministro dell’interno disponga la loro rimozione, se sussistono motivi di grave e urgente necessità. Può avviare la procedura per lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale e l’invio di un commissario e, nell’attesa del decreto di scioglimento, sospendere il consiglio stesso. Può inoltre disporre ispezioni per accertare il regolare funzionamento dei servizi di competenza del sindaco quale ufficiale del governo e, ove il sindaco o chi ne esercita le funzioni non adempia ai relativi compiti, può nominare un commissario per l’adempimento delle funzioni stesse. Le funzioni di commissario straordinario, presso gli enti locali (province, comuni, aziende sanitarie, ecc.) i cui organi di governo sono stati sciolti, sono svolte da funzionari della carriera prefettizia.

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