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A Eurac la gestione del marketing turistico bellunese finanziato con Fondi ex Odi. Associazione Vivaio: voi affidereste i vostri progetti alla concorrenza?

Mar 29th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Eurac è un centro di ricerca privato con sede a Bolzano. Sicuramente è la società più preparata per la gestione del turismo di montagna. Ma che con i fondi ex Odi vengano finanziati gli stessi finanziatori lascia un po’ di rammarico!

Ad sottolineare la situazione grottesca, una sorta di sindrome di Stoccolma che lega la vittima al proprio carceriere, è l’Associazione Vivaio.

“Ricordiamo che la nostra associazione – prosegue la nota di Vivaio –  è stata la prima ad evidenziale una colonizzazione da parte del Trentino Alto Adige nei confronti della provincia di Belluno. Con l’intervento in Europa contro il canale infrastrutturale da noi pensato come occasione di sviluppo per il territorio (negando i soldi per la progettazione, non per la realizzazione, ricordiamo) si è deciso di bloccare un’idea, forse per la paura di perdere parte di quei profitti che derivano dalla A22 del Brennero. Circa 360 milioni di euro all’anno, ricordiamolo.

Aggiungiamo. Con gli stessi fondi ex Odi viene pagato lo studio di fattibilità per il Trenino delle Dolomiti. 400 mila euro. E chi fa lo studio? Trento e Bolzano!
La nostra perplessità è vedere che nessuno protesta. Politici, associazioni di categoria, sindacati. Nessuno. Oggi ci aspettavamo una presa di posizione forte, invece nulla. Per questo poniamo alcuni quesiti:

Per quanto bravo e competente, voi vi fareste fare la promozione e la gestione della vostra attività dal vostro maggior concorrente?
Se il tribunale condanna a risarcirvi un torto subito, voi spendereste quei soldi per far progettare il vostro futuro da chi ha pagato il risarcimento?
Non sarebbe stato meglio che la DMO, autore del bando, creasse all’interno della Provincia di Belluno un gruppo di ragazzi bellunesi per fare la promozione del nostro territorio? Forse non sarebbero stati all’altezza di Eurac, ma visto che la stessa società assume o fa lavorare professionisti bellunesi al suo interno, forse qualcuno di competente lo abbiamo pure noi.

Invece – conclude la nota di Vivaio –  formiamo nuovi corpi di polizia da sostenere con le sanzioni e mandiamo a casa chi ci pulisce le strade.
Cari Bellunesi SVEGLIAMOCI!! “siamo solo noi cosi pantaloi”

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One comment
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  1. L’affidamento è avvenuto sulla base di un bando di gara pubblico che stabiliva a priori precisi requisiti di carattere tecnico ed economico per la partecipazione oltre a definire i criteri di valutazione delle varie offerte; tra i requisiti ovviamente non poteva in alcun modo figurare alcun riferimento alla provenienza territoriale della società partecipante, pena annullamento… se dopo l’apertura delle buste l’offerta di Eurac è risultata di gran lunga la migliore sommando i punteggi dell’offerta tecnica e di quella economica ,distanziando di ben 17 punti il secondo classificato (di Roma), cosa avrebbero dovuto fare i commissari? escluderla perchè gli altoatesini ci stanno meno simpatici dei romani?… leggendo i verbali di gara inoltre si vede che altre offerte denotano pressochè totale mancanza di conoscenza del territorio, proposte lacunose, banali errori di compilazione dell’offerta… considerato che non ha partecipato alcuna società bellunese siamo sicuri che fosse preferibile affidare il marketing territoriale delle Dolomiti a una società romana o pugliese?