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Costituzione di un nuovo Corpo di polizia provinciale. Costerà 400mila euro l’anno su un bilancio che ha già 28 milioni di deficit * di Renata Dal Farra

Mar 27th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Domani, 28 marzo 2017 in Sala degli Affreschi della Provincia, all’Assemblea dei sindaci, sarà annunciata la Costituzione di un nuovo Corpo di Polizia Locale Provinciale su proposta dalla presidente della Provincia. Sul tema, prende le distanze il consigliere provinciale Renata Dal Farra, nell’intervento che pubblichiamo di seguito.

Renata Dal Farra

Rispetto all’Atto di indirizzo che verrà sottoposto per l’approvazione all’Assemblea dei Sindaci dalla Presidente Larese Filon, quale Consigliere, vorrei formulare alcune considerazioni, già esternate durante il Consiglio Provinciale del 14.03.2017, quale invito ai Sindaci stessi a riflettere in merito all’opportunità di una tale impegnativa scelta, che comporterebbe una previsione di spesa annua di circa 400 mila euro, non finanziata se non dalle sanzioni che dovranno essere elevate ai cittadini per pari importo, vista la grave situazione in cui già verte il Bilancio provinciale che attualmente viene quantificato in 28 milioni di euro di deficit.

Dopo attenta lettura del testo dell’Atto di indirizzo e della relativa Bozza di Regolamento esprimo pertanto le seguenti perplessità sulle quali invito i Sindaci a riflettere prima di dare il loro assenso alla costituzione di un Nuovo Corpo di Polizia Provinciale.
Il Corpo di Polizia Provinciale è nato a metà degli anni 1980 per tutte le funzioni che attenevano la protezione del territorio provinciale e le norme che ne regolavano la Fauna, la Flora, la Caccia e la Pesca, oltre ad altre competenze ambientali in senso stretto, corpo che con gli anni si è ben strutturato aumentando via via di notevoli competenze e professionalità. Dalla Legge Delrio, in attesa degli eventi circa il destino dell’Ente Provincia, il Corpo è stato lasciato allo sbando e non si è voluta prendere in considerazione la possibilità data successivamente alle Province con il DL 78/2015, di ragionare con la Regione per il mantenimento di parte del Corpo in seno alla Provincia di Belluno, forse troppo convinti che con il referendum ci sarebbe stata la mazzata finale alla Provincia, per cui si è preferito rimanere
in attesa degli eventi….

Le mie perplessità riguardano inoltre e soprattutto la sostenibilità economica di come questo nuovo Corpo possa essere economicamente avviato, in quanto si parla di Corpo e non di Servizio, con nuovi agenti e mezzi, posto che un Corpo di Polizia per essere tale deve essere composto da un minimo di 7 unità comprensivo della nomina di un comandante ed un vicecomandante, oltre ad avere altre caratteristiche quali ad esempio il porto d’armi, formazione e mezzi, con una previsione di spesa di almeno 400.000 € annui.

Mi chiedo come la Provincia possa pensare di poter sostenere un onere così gravoso, che dovrebbe essere garantito solo da sanzioni ai cittadini per tutto l’importo necessario. Che senso ha istituire tale Corpo visto che le funzioni per la tutela dell’ambiente e per la sicurezza rispetto alla circolazione stradale può e viene svolta anche da altre Forze dell’Ordine già esistenti come Carabinieri, Polizia Stradale, Vigili Urbani, ma anche Guardia di Finanza, ovvero Ulss ecc., già ampiamente strutturati in tal senso.
Ritiene sia condivisibile l’importanza che la Provincia possa avere un proprio Servizio
di Polizia, più che un Corpo che prevede una dotazione minima, ma penso sia indispensabile fare i conti con la cassa, tanto più in questo momento di mancanza di risorse difficile e grave, dove lo Stato non trasferisce neppure le somme necessarie per funzioni vitali come la gestione delle strade e delle scuole.

Ritengo tale proposta azzardata, considerato anche si dovranno effettuare nuove assunzioni, nuovi concorsi, visto che tutto il personale già in servizio nel precedente Corpo Provinciale di certo opterà per il passaggio alle dipendenze della Regione, nel nuovo Corpo di Polizia Regionale istituito dalla L.R. 30 dicembre 2016 n.30 che assegna al Servizio regionale di vigilanza le attività di controllo e vigilanza limitatamente alle funzioni non fondamentali conferite dalla Regione alle Province di cui all’art. 2 della legge regionale n.19/2015, in quanto certi della continuità della loro professionalità ed anche della garanzia di solidità economica dell’Ente di fronte all’incertezza in cui gravita ancora il futuro dell’Ente Provincia.

Auspico che i Sindaci tengano in dovuto conto il grave momento economico in cui versa la Provincia di Belluno, di cui in questi mesi si è ben evidenziato e manifestato contro il Governo, e di cui anche domani verranno ulteriormente notiziati.

Belluno, 27.03.2017

Renata Dal Farra
Consigliere Provinciale Lista “per le Autostrade del Futuro”

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