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Hestia: L’ultimo libro di Giovanni Spitale venerdì 24 marzo al Teatro Minimo a Chies d’Alpago

Mar 23rd, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli

Come sopravvivere alla fine del mondo (o quantomeno del proprio). È la frase che distingue il sottotitolo di Hestia (ed. Il Poligrafo), l’ultimo libro di Giovanni Spitale con la prefazione di Diego Cugia che sarà presentato venerdì 24 marzo al Teatro Minimo a Chies d’Alpago (alle 20.30). A metà tra il diario e il saggio, questo secondo libro di Giovanni Spitale è un invito all’azione, un’azione concreta che ci ricorda che “l’umanità non sarà perduta finché non avremo perduto la nostra umanità”. Avere 20 anni e una vita davanti. Studiare filosofia, sognare il proprio futuro, la testa piena di progetti, idee, desideri. Poi di colpo tutto si ferma. Il tuo sangue ha deciso di abbandonarti. Lo scopri per caso, un giorno che hai deciso di andare a donarlo. Ma è grazie a questo che sei ancora vivo: “Debole, ma vivo”. Aplasia midollare idiopatica, una grave malattia degenerativa del midollo osseo. I medici ti danno dieci anni di vita, a meno di non riuscire a trovare un donatore compatibile. Una possibilità su centomila. Disteso sul tuo letto d’ospedale, ogni gesto ti risulta difficile. Anche solo aprire gli occhi la mattina. Nessuno avrebbe da ridire se ti lasciassi andare. Giovanni invece cosa fa? Scrive. Scrive fino a farsi venire i lividi e i crampi alle braccia. Scrive per far sapere a tutti che il mondo si è rotto. Scrive perché ha sempre pensato che i problemi si possono risolvere solo affrontandoli. Scrive perché è disperatamente convinto che “se ognuno facesse la sua parte, anche piccola, il mondo si potrebbe aggiustare”. L’incontro con Giovanni Spitale è organizzato dai gruppi donatori di Abvs e Admo dell’Alpago, le musiche e le letture sono a cura di Jader Girardello.

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