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Le Giornate Fai di Primavera

Mar 22nd, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Sabato 25 e domenica 26 marzo il FAI invita tutti in 400 località d’Italia dove, grazie all’impegno di 7.500 volontari e 35.000 Apprendisti Ciceroni, saranno aperti oltre 1.000 siti: chiese, ville, giardini, aree archeologiche, avamposti militari, interi borghi. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.

Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI – e a chi si iscrive durante l’evento – a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.

Ogni regione ha i propri appuntamenti, ogni località le sue sorprese e anche quest’anno il catalogo delle aperture è molto vario e ricco di proposte sorprendenti. Partecipare alle Giornate di Primavera è un modo per aiutare il FAI a portare avanti questa sua missione. Sono 1000 i luoghi in Italia che si apriranno al pubblico, in occasione delle Giornate di Primavera. Di questi, 100 sono riservati solo agli iscritti FAI o a chi si iscrive durante la manifestazione del 25 e 26. Ad accompagnare i visitatori nelle ville, nei palazzi, nei borghi, nei castelli, torri, archivi e biblioteche, nei luoghi di culto o nei parchi e nei giardini, ci saranno 35.000 Apprendisti Cicerone, giovani delle scuole italiane che hanno fatto un percorso di studio per essere in grado di spiegare al pubblico i beni in cui si trovano

«In Veneto, la regione più visitata con più di 60 milioni di turisti l’anno, il FAI, Fondo Ambiente Italiano è cresciuto: gli iscritti sono aumentati e i gruppi FAI Giovani raddoppiati in questi ultimi due anni; alla vigilia della XXV° edizione delle Giornate di Primavera, sabato 25 e domenica 26 marzo, in Veneto si apriranno più di 40 beni, case, giardini, castelli, palazzi poco conosciuti, grazie all’impegno dei volontari» – ha spiegato Ines Lanfranchi Thomas, presidente regionale del FAI, sottolineando come la bellezza del paese più bello del mondo sia a rischio e che occorre curare e tutelare un patrimonio straordinario.

BELLUNO

Palazzo Fulcis, il Camerino d’Ercole – La nuova sede del Museo Civico di Belluno occupa tre lati dello storico Palazzo Fulcis, ubicato nel centro storico della città. Il quarto lato attualmente è ancora di proprietà privata. Proprio qui si trova il “Camerino d’Ercole”, sontuoso salottino per il quale furono commissionate a Sebastiano Ricci “La caduta di Fetonte” ed altre due opere di straordinaria forza pittorica che fanno parte della collezione del Museo Comunale. Per le giornate di primavera 2017 la proprietà apre al FAI questo gioiello di stanze barocche, dove si auspica possano ritornare le tele per essere ammirate nella loro collocazione originaria a completamento del percorso museale.

PROVINCIA

Sospirolo – Villa Sandi – Zasso – La villa di Moldoi – Sospirolo è una delle più note e certamente la più scenografica tra le residenze nobiliari costruite in Val Belluna. Commissionata agli inizi del ‘700 dalla famiglia feltrina dei Sandi, sorge nel cuore delle vette dolomitiche. Il monte Pizzoc le fa da cornice e realizza con l’edificio centrale, il giardino, i rustici e i terrazzamenti della tenuta, uno splendido connubio di natura, architettura e paesaggio. Villa Sandi – Zasso, mantenendo intatto il fascino della dimora di delizia veneziana, si fa anche custode di numerose vicende storiche che l’hanno preceduta e poi attraversata: dai longobardi al secondo conflitto mondiale.

Per l’elenco completo e gli orari di apertura è possibile consultare il sito www.giornatefai.it

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