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La rivolta delle provincie sulle Dolomiti * di Massimo Vidori

Mar 21st, 2017 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

E’ confortante l’aumento di consapevolezza delle istituzioni e delle associazioni di categoria di Belluno-Dolomiti. Resta però indiscutibile che non è il modello di governance da cambiare. Non basterebbero né la mitologica eleggibilità degli organi provinciali, né l’epico trattenere parte dell’Irpef in provincia. Il fatto sostanziale e responsabilizzante per gli Stati Generali della Provincia è che il sistema Italia è corrotto ed irriformabile.
Gli eletti non possono essere preda della Sindrome di Stoccolma. Non è per i rappresentanti degli elettori non riuscire ad alzare la testa per osservare le alternative concrete allo sfacelo italico. I maggiorenti sono tali per assumersi responsabilità ed usare lungimiranza.
I tempi sono ristretti in Veneto e ristrettissimi nel nostro territorio. Le Dolomiti pagano sempre per prime le scelleratezze della classe dirigente. Non si sono sapute utilizzare le uguali opportunità imposte da una nazione giacobina e trasformate in valore aggiunto solo dai nostri eroici montanari. Nessun vantaggio, nessun statuto speciale, nessuna legge ad oc. Solo ed esclusivamente intelletto e tanta voglia di lavorare!
Josè Mujica dice che “le cose non si pagano col danaro, ma col tempo necessario per guadagnarlo”. Oltre al tempo vanno aggiunti “sudore e, troppo spesso, il sangue”. E questi elementi portano l’argomento sulla sacralità che pare non destare troppe reazioni da chi ci governa.
Esiste un limite oltre il quale la vittima diventa complice. Quel momento è identificato dalla reazione.
Indipendenza Veneta o morte italiana? Io voglio vivere!

Massimo Vidori – 1° Consigliere di Indipendenza Veneta

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