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Caso Bim Gsp: tutti colpevoli, nessun colpevole. Roccon: sono tutti i sindaci responsabili delle passività. Piccoli: un film che non corrisponde alla verità

Mar 17th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Franco Roccon

Secondo il candidato sindaco Franco Roccon, presidente di Bim Gsp per circa 6 anni, la responsabilità per le passività accumulate dalla società pubblica dei Comuni bellunesi “sono da addebitare a tutti i sindaci, che pensavano più al consenso degli elettori che non alle utenze. Salvo correre solo ora ai ripari, con la soluzione capestro degli aumenti selvaggi”. Nella questione degli errori gestionali, insomma, Roccon si dichiara vittima prescelta per fare da parafulmine agli strali degli utenti infuriati. “Dopo la scoperta del buco di bilancio da loro provocato – sottolinea Roccon –  i sindaci dovevano salvare la poltrona e non hanno cinicamente esitato ad additare un colpevole ed inveire contro chi loro stessi avevano indotto ad un percorso obbligato”.

 

Giovanni Piccoli, senatore

Sulla questione, il senatore Giovanni Piccoli ha un’opinione diversa: “Penso sia necessario ribadire come l’unico soggetto che all’epoca dei fatti potesse decidere la tariffa fosse l’autorità di ambito territoriale ottimale Aato, oggi Autorità di Bacino, allora presieduta dal presidente della Provincia. Quando la situazione si presentò in tutta la sua urgenza e delicatezza, alcuni sindaci responsabili di questa provincia – di entrambe le parti politiche – cominciarono a trovare una soluzione condivisa, superando i ritardi accumulati nell’adeguamento delle tariffe. Il resto – conclude Piccoli – è un film che non corrisponde alla realtà. Posso capire il nervosismo di chi fa alcune dichiarazioni all’inizio di una campagna elettorale, ma così non si rende un servizio ai cittadini”.

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