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Legittima difesa e inasprimento delle pene. Il Senato boccia la modifica al decreto penale. Bisinella (Fare!): “Occasione persa per dare una risposta ai cittadini”

Mar 15th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

“Ha creato scalpore che Flavio Tosi, sindaco di Verona, dica di dormire con la pistola sul comodino per paura che qualche delinquente gli entri in casa: è semplicemente tra i tanti che purtroppo si vedono costretti ad armarsi per proteggere se stessi ed i propri familiari.

Eppure oggi in Senato, con il voto sul Ddl di riforma del codice penale, si è ancora una volta persa l’occasione per dare una risposta precisa e rigorosa all’esigenza di sicurezza e tutela chiesta dai cittadini. Ancora una volta si manifesta chiaramente la mancanza di volontà da parte dell’esecutivo di pensare ad una modifica della normativa sulla legittima difesa, che invece è una priorità per i cittadini”. Lo dichiara la senatrice di Fare! Patrizia Bisinella, intervenuta oggi in dichiarazione di voto al Senato. “Non votiamo la fiducia a questo provvedimento che ci lascia totalmente insoddisfatti – prosegue Bisinella -. Se è vero che ci sono dei miglioramenti, tuttavia si è mancata l’occasione di invertire la rotta rispetto a quanto accade oggi: lassismo delle norme e delinquenti che commettano reati con sempre più violenza e che tuttavia rimangono impuniti. Servono invece carcere immediato e zero sconti per chi infrange la legge. Le cronache ogni giorno riportano episodi di cittadini assaliti nella propria casa o nelle sedi delle proprie attività e tuttavia accade quasi sempre che i delinquenti vengano rimessi in libertà dopo poco senza scontare nessuna pena, anzi accade che chi si difende in casa propria venga poi sottoposto a processo; l’episodio del ristoratore lodigiano ne è l’ennesimo esempio. La gente è esasperata e si aspetta dallo Stato una risposta precisa, che vi siano pene certe per gli autori di reati di tipo predatorio e norme chiare che non lascino più spazio a interpretazioni discrezionali di qualche giudice. Fare! ha presentato una proposta di legge a mia firma che prevede di triplicare le pene a carico di chi compie furti o rapine, senza sconti né benefici penitenziari. Non capiamo perché il governo non voglia riformare in modo rigoroso i nostri codici, con modifiche sostanziali in senso repressivo, ma anche preventivo e di deterrenza; viviamo in una situazione di allarme sociale non più sostenibile”.

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