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Zaia presenta la soluzione per il rilancio della Superstrada Pedemontana Veneta

Mar 8th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Al termine di un lungo e complesso percorso, è stata individuata una soluzione per il rilancio della “Superstrada Pedemontana Veneta (S.P.V.)”. Gli elementi principali del “Terzo atto convenzionale” che sarà prossimamente sottoscritto fra Concedente (Regione del Veneto) e Concessionario (SIS), sono:
Un nuovo piano di traffico commissionato dalla Regione e redatto dalla società Area Engineering nel febbraio 2017 che prevede un traffico medio pari a 27 mila veicoli al giorno;
Tariffe contrattuali scontate, rispetto a quelle originarie, del 23 per cento per i veicoli leggeri e del 16 per cento per i veicoli pesanti;
Una modifica delle titolarità dei proventi da pedaggio, che passa dal concessionario (SIS) al concedente (Regione del Veneto);
Conseguente diminuzione degli introiti della concessione per il concessionario (SIS) pari a 6,7 miliardi di euro;
Eliminazione dell’originario canone di disponibilità a carico della Regione del Veneto che era pari a 532 milioni di euro in 15 anni;
Accentuazione – a carico del concessionario (SIS) – del rischio di qualità, manutenzione e buon funzionamento dell’opera in fase di gestione;
Aumento del contributo pubblico in contro costruzione, a carico della Regione del Veneto, per 300 milioni di euro;
Rimodulazione del PEF dall’originaria formula “ricavi da tariffa + canone” a “ricavi unicamente da canone”;
Allineamento della convenzione alle migliori operazioni europee in materia di PPP (Public Private Partnership). Si tratta dell’unica convenzione italiana formulata in siffatta modalità;
Obbligo del concessionario ad addivenire al closing finanziario in tempi certi.

Notevoli i benefici che l’operazione consente di conseguire:
a) Risparmio per la Regione pari a 9,5 miliardi (7,6 miliardi di riequilibrio che la Regione del Veneto avrebbe sicuramente dovuto affrontare per effetto della differenza fra pedaggi contrattuali e pedaggi derivanti dalle nuove stime di traffico + 426 milioni di vecchio canone + 22% di Iva = 9,5 miliardi)
b) Stabilità e certezza dei flussi finanziari
c) Complessiva bancabilità del progetto
d) Scomparsa definitiva delle originarie clausole di riequilibrio finanziario a carico della Regione
e) Imposizione di un termine certo per il closing finanziario
f) Imposizione di termini e penali per il pagamento degli espropri

Alla buona riuscita dell’operazione hanno contribuito la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Avvocatura dello Stato, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac), la Cassa Depositi e Prestiti, la Banca Europea degli Investimenti, la Corte dei Conti e il NUVV.
La gran parte delle prescrizioni mosse da Anac e Corte dei Conti in regime commissariale sono state affrontate e risolte.
Il “Terzo atto convenzionale”, il PEF e lo studio di traffico sono sostenuti dai seguenti pareri:
– Avvocatura dello Stato: oltre all’apporto giuridico del Commissario, avv. Mario Corsini, che è Avvocato dello Stato, il parere dell’Avvocatura dello Stato
– Avvocatura Regionale
– Prof.ssa Veronica Vecchi: PEF e valutazione economico-finanziaria
– Prof.ssa Avv. Velia Leone: parte giuridica su canone di disponibilità
– Avv. Bruno Barel: parte giuridica sull’interesse pubblico
– Dott. Claudio Finanze, Studio Roedl Milano: fiscalista esperto in Iva sui PPP
– Prof. Pasetto, Ingegneria dei Trasporti dell’Università di Padova: certificazione del modello di previsione di traffico adottato da Area Engineering.

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One comment
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  1. Tariffe scontate. Col passante di Mestre, pago di più il pedaggio che la benzina. Tra aumento Irpef e ammennicoli vari sara una incul… bella e buona, a scapito dei soliti.