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La Cgil dal prefetto. De Carli: “Vogliamo la data dei referendum per l’abrogazione dei vouchers e il ripristino della responsabilità negli appalti”

Mauro De Carli

“Oggi la Cgil di Belluno si è recata dal prefetto per portare la propria preoccupazione circa la mancata definizione da parte del governo sulla data del voto sui referendum su Abrograzione dei Vuochers e Ripristino della Responsabilità solidale negli Appalti”.

Lo rende noto il segretario generale della Cgil di Belluno Mauro De Carli.

“Nel corso del 2016 – prosegue De Carli – la Cgil ha depositato circa 4.5 milioni di firme di cittadini, ripartite su una proposta di legge Popolare, la “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”, una riscrittura in chiave moderna ed attuale dei diritti dei lavoratori, e tre referendum abrogrativi, che avevano il compito di interessare il Paese e l’opinione pubblica su tre elementi distorsivi della legislazione odierna sulle questioni del lavoro e sulle tutele generali dei lavoratori.
La consulta ha accolto solo i due referendum su “Vouchers” e “Responsabilità solidale negli Appalti” e da allora stiamo attendendo che il governo ci dia certezza della data del voto; parallelamente abbiamo verificato come il testo della “Carta dei diritti Universali del Lavoro” non ha ancora iniziato l’iter di discussione nella competente Commissione parlamentare.
Insomma, ritardi che fanno emergere concretamente la scarsa volontà, anche di questo Governo nell’affrontare le questioni del lavoro, temi sui quali si sta generando una instabilità sociale ed economica su una platea elevata di giovani, e non solo.
Abbiamo chiesto al prefetto di comunicare al governo tre questioni:
– Definire al più presto la data del voto referendario (tra il 15 aprile e il 15 giugno), per permettere una serena e corretta campagna informativa dei cittadini
– Di abbinare il voto referendario a quello amministrativo, soprattutto per non generare costi impropri per le casse dello Stato, vista la concomitanza delle elezioni amministrative con i ballottaggi (es. Feltre e Belluno) e per non incidere oltremodo sull’andamento dell’insegnamento scolastico, sapendo che l’esercizio del voto si svolge nella maggioranza entro le scuole pubbliche
– Di portare al più presto il testo della proposta di legge “ Carta dei Diritti Universali del Lavoro” in commissione lavoro del Parlamento perché ne inizi l’iter di discussione”.

 

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