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Codivilla Putti. Sinigaglia: “In Quinta commissione modificate le schede ospedaliere per garantire tutti i servizi sanitari e la continuità occupazionale. Adesso la giunta non tradisca le aspettative”

Mar 8th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

Venezia, 8 marzo 2017   – Abbiamo votato a favore alla modifica delle schede ospedaliere del Codivilla Putti di Cortina, anche per dare maggior forza a una richiesta, chiara e determinata, che arriva dal territorio. Adesso la palla passa a Zaia e ai suoi assessori, mi auguro che non tradiscano le aspettative”. L’auspicio è del consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, commentando i lavori della Quinta commissione, dove sono state approvate all’unanimità le prescrizioni alla Giunta per garantire prestazioni e continuità occupazionale della struttura ampezzana, indipendentemente dalla chiusura della sperimentazione fissata per il prossimo 29 aprile.

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd

“Grazie al lavoro svolto in Commissione, dovranno essere garantiti ai residenti tutti i servizi sanitari, senza sottrarre risorse alla Ulss Dolomiti, altrimenti sarebbe un boomerang. Non dovrà perciò esserci alcun periodo di interruzione dell’attività del Codivilla Putti e la Giunta dovrà decidere con che modalità proseguire la gestione dell’Ospedale e garantire la continuità occupazionale dei lavoratori impegnati nella Codivilla Putti Spa.

Abbiamo chiesto che le linee guida del bando per individuare il privato accreditato che andrà a gestire il Codivilla Putti vengano esaminate sempre in Quinta commissione, per mantenere la qualità dei servizi e la continuità occupazionale per i 150 lavoratori. Anche cogliendo l’appello del presidente della Conferenza dei sindaci di Belluno, approvando le nuove schede ospedaliere, abbiamo poi chiesto la possibilità, per chi gestirà il periodo ponte tra la fine della sperimentazione e la gestione privata, di aprire 20 posti letto di medicina generale, oltre ai 40 di ortopedia e traumatologia e i 20 di riabilitazione. Infine – chiude Sinigaglia – abbiamo rinnovato l’invito a a non chiudere l’esperienza portante della cura dell’osteomielite, un’eccellenza di richiamo nazionale e non solo”.

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