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Congresso di Rifondazione comunista a Belluno in previsione delle amministrative di Belluno e Feltre

Mar 4th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sabato 11 marzo alle ore 15.30 al Centro Giovanni 23mo di Belluno, si terrà il congresso provinciale di Rifondazione comunista, un momento di discussione anche per le prossime amministrative di Belluno e Feltre e per le molteplici problematiche che segnano anche il nostro territorio.

Lo comunica Moira Fiorot, segretaria provinciale del Partito.

Il congresso di Belluno, si terrà sulle basi dell’annunciato 10mo Congresso nazionale che Rifondazione comunista terrà a fine marzo a Spoleto, la cui discussione è già avviata da tempo in tutto il territorio.

“Rifondazione comunista – sottolinea Moira Fiorot – con questo congresso vuole fare un passo avanti per il Socialismo del XXI secolo e questo impegnativo percorso si intreccia ad una situazione politica ed economica mondiale ma anche italiana molto difficile e delicata: dopo la vittoria del NO alla “rottamazione” della nostra Costituzione vogliamo provare a costruire un movimento unitario per l’attuazione della stessa Carta Costituzionale che salvaguardi il risultato ottenuto, vigili rispetto a nuovi attacchi, socializzi saperi, elabori proposte e costruisca nuove campagne: partendo dalla legge elettorale – dove la scelta del proporzionale è la sola coerente con l’impianto costituzionale – come rilanciando l’incompatibilità tra trattati europei e Costituzione della Repubblica. In questo quadro.

Siamo consapevoli inoltre – prosegue la segretaria provinciale –  che occorra attuare una vera innovazione delle forme con cui costruire un soggetto unitario della sinistra: nessuno dei partiti esistenti o in formazione può pensare di rinchiudere nel proprio perimetro la proposta unitaria e non è possibile ridurre nelle forme del partito il pluralismo di culture politiche e pratiche concrete, perché quel pluralismo è fattore costitutivo del campo di forze che si è riattivato. Proponiamo per questo di dar vita ad uno spazio attraversabile da tutte le realtà e i singoli individui che si possano coinvolgere in un progetto di trasformazione, di una soggettività capace di mettere in comunicazione le diverse esperienze e i diversi conflitti”.

 

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