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Programmazione sanitaria. Sinigaglia (PD): “L’Ufficio legislativo ci dà ragione, le delibere sono illegittime senza il parere della Commissione. Zaia, Ciambetti e Boron non possono continuare a far finta di niente”

Mar 1st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina, Sanità

 

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd

“L’Ufficio legislativo del Consiglio ci ha dà ampiamente ragione. La Giunta non può tirar dritto senza acquisire il parere della Quinta commissione, Zaia deve smetterla di far finta di niente, calpestando il Consiglio regionale”. Torna all’attacco Claudio Sinigaglia sulle delibere di programmazione sanitaria approvate senza il passaggio nella Commissione competente.

“Il parere è obbligatorio per quanto riguarda il riparto del Fondo sanitario (dgr 2239), l’apertura di Centri per la salute mentale (dgr 2165), l’assunzione del personale, ‘accreditamento e l’apertura di nuovi ospedali di comunità (dgr 2174), dice ancora Sinigaglia.

“Di fronte a questo parere inequivocabile dell’Ufficio legislativo, il presidente del Consiglio Ciambetti e quello della Quinta commissione Boron non possono restare in silenzio, tranquilli, come se nulla fosse successo. Personalmente non sono interessato al braccio di ferro tra Giunta e Commissione, mi interessa invece la legittimità degli atti e, soprattutto, che sia garantito il pieno esercizio del mandato di consigliere regionale. Quindi – insiste l’esponente democratico – se il parere della Commissione è obbligatorio, i consiglieri devono esprimerlo per il popolo veneto, che ha dato loro questa responsabilità. Anche se il presidente Zaia non vuole”.

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