Monday, 20 November 2017 - 07:44

Inquinamento Pederobba. Benedetti (M5S) e Carlotto (WWF): “Basta devastazioni ambientali. Da Zaia vogliamo fatti concreti”

Feb 23rd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Silvia Benedetti

“Non ci rassegneremo mai ad assistere passivamente alla devastazione ambientale che è in atto nella nostra regione, diventata terra per eccellenza di cementifici, pirogassificatori, inceneritori, pesticidi. Nonostante i dati sull’inquinamento ci collochino in testa alle classifiche europee, chi governa continua a consentire questo andazzo, come dimostra in ultimo il progetto del coinceneritore di plastiche a Pederobba. M5S, cittadini, associazioni continueremo a batterci per invertire questa rotta rovinosa” è quanto dichiarano in una nota congiunta Gilberto Carlotto del WWF Terre del Piave e la deputata Silvia Benedetti.
“Chi governa ci accusa di chiusura preventiva rispetto a tutto ciò che viene progettato sul territorio. Ciò è falso, noi pretendiamo solo che ogni impianto venga messo in piedi nel rispetto delle normative di legge e che i cittadini siano informati sull’impatto che esso avrà riguardo la loro salute. Quando si consentono impianti che prevedono l’emissione dai camini di polveri sottili in atmosfera che vanno dritte nei polmoni delle persone, è doveroso fornire tutti i dati di riferimento sul contenuto di quelle emissioni. Perché ciò non avviene? Perché l’ARPAV non rende disponibili tutte le informazioni di cui dispone rispetto a questi impianti?” – chiede la deputata Benedetti – “non si tratterebbe di una gentile concessione ma di un obbligo” precisa.
“Se Zaia, per acquisire credibilità e consenso, crede di poter andare avanti con meri annunci di stampo ambientalista che lasciano il tempo che trovano, si sbaglia. Non può sfuggirgli che, per il ruolo che ricopre, se afferma di essere contrario agli erbicidi, ci si aspetta conseguentemente che agisca con fatti concreti in tal senso. Invece in Veneto i fitosanitari vietati dalla normativa nazionale e da quella europea sono ancora in uso, a tutto danno dell’agricoltura oltre che della salute dei cittadini.” Aggiunge Carlotto, e conclude: “ Chiediamo alla Regione che per la tutela della salute e dell’ambiente mostri la stessa attenzione che mostra per la candidatura delle Colline del Prosecco a patrimonio dell’Unesco. Anche perché non vorremmo mai pensare che la tenacia di Zaia mostrata riguardo quest’ultimo aspetto nasca solo da un suo personale interesse politico elettorale”.

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