Saturday, 18 November 2017 - 11:59

Domenica 26 febbraio a Canale d’Agordo, storia, folclore e divertimento. Una cinquantina i figuranti con maschere di legno tipiche

Feb 22nd, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Zingehenesta, foto Alessandro Sogne

Canale d’Agordo (Belluno), 22 febbraio 2017 – Agordino in festa domenica 26 febbraio per la Zinghenesta, arrivata alla quinta edizione a cura de “I Boce dela Zinghenesta”.
Intenso il programma della giornata tra le Dolomiti Bellunesi che coinvolgerà, in particolare, tutta la Valle del Biois: la sfilata partirà alle 8 della mattina da Falcade in direzione Caviola e intorno a mezzogiorno giungerà a Canale d’Agordo, nella piazzetta di Tancon, davanti alla Casa delle Regole.

Qui ci sarà uno dei momenti più importanti della giornata: la rivelazione della “Zinghenesta”, cioè della ragazza più bella del paese. Ma nessuna anticipazione sull’identità della misteriosa e bellissima ragazza: «Nel passato veniva scelta dal consiglio dei probiviri e abbiamo rispettato anche noi questa tradizione» spiegano gli organizzatori. «Il suo nome è noto solo a poche persone e resterà un segreto fino a domenica».

Dopo la pausa per il pranzo, la festa riprenderà alle 14 con la sfilata, guidata dalla Zinghenesta, per il centro del paese, lungo “strada vecia” e “strada nova”, fino ad arrivare alle 15 in Piazza Papa Luciani che ospiterà l’evento clou del pomeriggio: il processo al Carnevale. «Sarà una commedia che vedrà sul banco degli imputati un fantoccio raffigurante il Carnevale, con un processo con tanto di giudice e accusatori, e vedremo come andrà a finire» spiegano ancora i giovani dell’organizzazione. Dopo il processo, spazio a festeggiamenti, musica e balli con i personaggi della tradizione.
La manifestazione vede impegnati “I Boce dela Zinghenesta” con la collaborazione della Pro Loco di Canale d’Agordo e l’Union Ladina Val Biois: saranno almeno una cinquantina i figuranti che sfileranno per le strade indossando le maschere di legno tipiche, alcune storiche, altre realizzate da giovani artisti.

«Cinque anni fa abbiamo deciso di riportare alla luce questa tradizione, che tanto ci affascinava e divertiva da bambini» spiegano “i boce”, tutti giovani della valle del Biois tra i 18 e i 30 anni. «Tra gli anni ’90 e il 2000 la manifestazione era organizzata da altri gruppi ma poi tutto si è interrotto.
Nel 2013 siamo riusciti a riportare in vita questo pezzo di storia. È una tradizione secolare, quella della “Zinghenesta”: se ne parla addirittura in un libretto dello storico bellunese Eduardo Casal, intitolato proprio “La Zinghenesta”, scritto nel 1896. Non potevamo far cadere nel dimenticatoio una tradizione così antica».

La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione meteo. per ulteriori informazioni si può consultare il sito internet www.zinghenesta.it.

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