Thursday, 23 November 2017 - 17:03

Cementi Rossi di Pederobba vuole bruciare plastica. Zanoni: “Riciclare e non brucire. Serve la Valutazione di impatto sanitario sulla popolazione”

Feb 21st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Andrea Zanoni – consigliere regionale Pd

“Il progetto della Cementi Rossi di Pederobba per bruciare anche la plastica nei propri forni deve essere respinto. È inaccettabile che in una regione con un livello di inquinamento dell’aria così elevato e con una raccolta differenziata da record si pensi ancora di incenerire i rifiuti”. È questo il parere di Andrea Zanoni alla vigilia dell’assemblea pubblica di giovedì prossimo con i cittadini alle 18.30 dove verrà illustrato il progetto.
“Sarà la Valutazione di impatto ambientale a stabilire quanto il cambio di combustibile possa portare a un peggioramento delle emissioni, ma servono urgentemente altri provvedimenti. Invece sul bilancio la maggioranza ha bocciato la mia richiesta di inserire risorse per uno studio epidemiologico per la zona di Pederobba, per verificare l’eventuale correlazione tra malattie e patologie e le varie attività inquinanti, cementificio compreso. Il Veneto è oltre il livello di guardia per quanto riguarda lo smog: siamo una delle regioni più inquinate e l’Italia, non dimentichiamolo, è stata condannata dalla Ue per violazione della Direttiva sulla qualità dell’aria nel 2012 e nel 2014 è stata aperta una nuova procedura di infrazione aperta. A questo vanno aggiunti l’allarme dell’Agenzia Europea Ambiente con circa 91mila morti premature riconducibili all’inquinamento dell’aria a livello nazionale (dato del novembre 2015) e uno studio universitario su bambini tra sei e otto anni in varie parti d’Italia secondo cui il troppo smog provocherebbe mutazioni nel Dna in un caso su due. Sono tutti dati preoccupanti che dovrebbero suggerire un’altra strada sull’utilizzo dei rifiuti: più se ne bruciano, maggiori sono le emissioni nell’aria. I rifiuti devono essere una risorsa da utilizzare, mai da incenerire. Anche perché le scorie incenerite vanno poi a finire nell’impasto del cemento e di conseguenza negli edifici. Non proprio un toccasana per la salute dei cittadini”.
“Per questo – chiude il consigliere democratico – ci schieriamo dalla parte dei cittadini in maniera convinta, chiedendo di bocciare la richiesta della Cementi Rossi di ampliare i combustibili da bruciare.  Credo inoltre  vada effettuata una Valutazione di impatto sanitario delle emissioni del cementificio sulle popolazioni con o senza l’autorizzazione di bruciare i rifiuti di plastica”.

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