Tuesday, 26 September 2017 - 12:51

Venerdì ad Agordo i parlamentari 5 Stelle Crippa e D’Incà presentano il Piano energetico nazionale e si parlerà di centraline ed energie alternative

Feb 20th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Cronaca/Politica, Prima Pagina

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

Continuano a febbraio e nei prossimi mesi le visite nel territorio dei parlamentari del Movimento 5 Stelle impegnati su particolari temi che interessano il Bellunese. Venerdì 24 febbraio alle ore 20.30 presso l’Auditorium Centro parrocchiale Mons. Vincenzo Savio di Agordo sarà la volta dell’onorevole Davide Crippa accompagnato dal parlamentare bellunese Federico D’Incà.

“Dopo aver analizzato a gennaio i problemi dell’agricoltura – dichiara D’Incà –  il 24 febbraio ad Agordo andremo ad illustrare il Piano energetico nazionale del Movimento 5 Stelle. Nel nostro piano energetico è prevista una vera e propria rivoluzione verde che prevede la completa uscita dell’Italia dalle fonti fossili entro il 2050″.

“Ad Agordo la discussione verterà inoltre sulla questione delle centraline e l’utilizzo di energie alternative. Lo Stato italiano ha promulgato una serie di provvedimenti legislativi culminati nella legge 99 del 2009 e, secondo le Direttive Europee, ha incentivato con cospicue sovvenzioni la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con lo scopo di ridurre la dipendenza da fonti fossili. Ma quali sono state le conseguenze in provincia di Belluno? Sono ben 150 – oltre alle 50 recentemente autorizzate- le domande di nuove concessioni per la costruzione di impianti idroelettrici di piccola potenza. Il nostro territorio è in grado di sostenere questa proliferazione?”

“C’è stata una vera e propria proliferazione di concessioni per la costruzione di centraline – prosegue D’Incà – che stanno provocando danni al nostro territorio. Si tratta di una reale necessità o siamo di fronte ad uno sfruttamento selvaggio di un bene comune per seguire mere logiche di profitto? I dati dimostrano l’assoluta inutilità di continuare ad insistere sul mini idroelettrico per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Meglio puntare sul solare, eolico e risparmio energetico”.

“Queste giornate nel Bellunese – conclude D’Incà –  mirano ad incontrare le varie associazioni e gli amministratori locali, a comprendere e a trovare le soluzioni normative al problema del mini idroelettrico; vogliamo di fatto diventare il punto di riferimento per tutte quelle aziende innovatrici che devono trovarsi nella possibilità di poter esprimere al meglio i propri brevetti nel campo energetico”.

 

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  1. Una piccola domanda da profano.La fattura elettrica è così composta in euro: 35,41 per l’elettricità, 20,94 per il trasporto, 42,65 per oneri di sistema, 1,92 per altre partite, 13,53 per Iva per un totale di 114,45. Ovvero, 114,45 per 35,41 di corrente. Ammesso che in Italia quindi non serve a nulla avere elettrodomestici ad alta efficienza A+ A++, visto che sono più i soldi in prebende che altro, cosa ce ne facciamo di pale eoliche, centraline, quando il problema è il furto legalizzato da parte dei gestori?

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