Monday, 25 September 2017 - 20:56

Record di sbarchi. D’Incà: “I flussi sono quasi raddoppiati. La situazione va risolta. Ecco le proposte dei 5 Stelle”

Feb 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Federico D’Incà, deputato Movimento 5 Stelle

“Sono appena trascorsi due mesi dall’inizio del 2017 e siamo già al primo record di sbarchi in Italia. I flussi sono aumentati del 43% rispetto allo stesso periodo del 2016 e tutto questo mentre il governo sbandiera pseudo- accordi con il governo libico di al-Serraj. Vi ricordate il blitz e l’annuncio roboante di Minniti al quale peraltro seguì la decisione di riaprire la nostra ambasciata a Tripoli? Aveva affermato che l’intesa raggiunta con le autorità libiche avrebbe fermato i flussi. Il risultato? Sono quasi raddoppiati” afferma il parlamentare bellunese D’Incà che prosegue: “questa è l’ennesima dimostrazione di imperizia da parte dei partiti che in oltre 20 anni non sono riusciti ad individuare una soluzione all’emergenza sbarchi che pian piano andava crescendo. Prima la Turco-Napolitano con i Cie, poi la Bossi-Fini e infine l’indifferenza di Bruxelles”.

“Da oltre 20 anni ci tengono in ostaggio di un sistema studiato a tavolino solo per fare affari sui migranti. Ci hanno mangiato su le coop rosse, il Pd, ma anche la destra e il centrodestra. Non lo dico io ma lo affermano le inchieste della magistratura. Tutto questo è ovviamente inammissibile” continua il deputato.

“Il M5S ha tracciato una road map molto chiara, chiedendo, tra le altre cose:
– Che ogni irregolare – privo dello status di rifugiato- sia subito rimpatriato a casa a bordo di aerei pagati dall’ Unione Europea. Se un migrante non ha il diritto di stare nel nostro Paese deve lasciarlo. Non può essere detenuto in un Cie a spese dei contribuenti italiani. Il rimpatrio è l’unico strumento a cui far ricorso. Gran parte dei Paesi Ue applica questo modello, perché non lo fa anche l’Italia?
– Una revisione immediata del regolamento di Dublino III, firmato anche dalla Lega Nord! In questo regolamento vige il folle principio per cui “chi prima accoglie poi gestisce”. Questo fa sì che l’Italia sia obbligata a gestire l’accoglienza di ogni migrante che tocca per primo il suolo italiano. Ebbene, non può essere solo l’Italia a gestire i flussi, un migrante deve essere libero di scegliere dove andare, ad esempio in Francia, Germania, Austria.
– Interrompere ogni rapporto diplomatico con quei Paesi che finanziano il terrorismo nel mondo e mandare un messaggio chiaro: d’ora in avanti l’Italia pagherà per i propri errori ma non per le guerre volute da altri” conclude D’Incà.

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