Friday, 24 November 2017 - 13:12

Addio a Pasquale Squitieri. E quel filo che lega la sua famiglia al Bellunese

Feb 19th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La mattina di sabato 18 febbraio 2017 nella clinica “Villa San Pietro” in Roma è morto all’età di 78 anni Pasquale Squitieri, regista controcorrente, sceneggiatore e anche uomo politico (eletto senatore nelle liste di Alleanza Nazionale nel 1994). Il funerale si terrà lunedì alle ore 15 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

Ne parliamo perché c’è un filo che lega la famiglia Squitieri al Bellunese. Una storia di emigrazione a lieto fine. A raccontarcela è Adolfo Bortoluzzi di Ponte nelle Alpi.

“Con la morte di Pasquale Squitieri se ne va anche un po’ di mia madre, Adelina Piazza. Nel 1937, appena 14enne venne accompagnata in stazione per raggiungere Napoli. Dove lavorò come domestica per due anni in casa dell’avvocato Mario Squitieri, padre del regista”.

L’avvocato Mario Squitieri, tra l’altro, fu l’ispiratore della legge che istituì la Cassa di previdenza e assistenza degli avvocati varata negli anni ’50, sostenuta dall’ex presidente della Repubblica De Nicola più volte eletto nel Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli con Giovanni Porzio presidente.

“Una famiglia splendida  – racconta Adolfo Bortoluzzi – che ha ospitato e fatto studiare mia madre. Una famiglia signorile, generosa e democratica, dove le porte erano aperte a tutti. Mia madre mi raccontava di aver più volte visto passare il gotha della politica italiana di allora, tra questi i futuri presidenti De Nicola, Einaudi, Leone. Ma anche i grandi nomi del teatro e del cinema, come Eduardo De Filippo, Totò, De Sica, e la Magnani.

Adolfo Bortoluzzi

Un legame che durò fino a fine degli anni ’70, quando a casa dei miei genitori per le festività di Natale e Pasqua arrivava puntuale il cestino dei dolci, spedito di persona dalla signora Giulia. Adesso che entrambi se ne sono andati, non posso fare a meno di essere orgoglioso dei sacrifici di mia madre. E di pensare ancora una volta che siamo stati dei figli fortunati”.

In alto la foto di Adelina Piazza spedita ai genitori pochi mesi dopo essere giunta a Napoli, con la dedica “Ai miei carissimi genitori. Napoli 9 settembre 1937  Adelina”

 

 

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