Monday, 25 September 2017 - 20:56

Elettrodotto Terna Dolo-Camin. Falsa partenza, anche in pianura chiedono l’interramento dei cavi elettrici

Feb 17th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Positiva la presa di posizione del consiglio Regionale Veneto e dell’assessore Marcato, che hanno chiesto l’interramento delle linee

Legambiente rilancia: ora si elimini definitivamente l’ “asse plurimodale” dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento e venga sostituito con il Corridoio Ecologico lungo l’idrovia Padova-mare

“L’avevamo detto sin da subito oltre un anno fa – dichiara Giorgio Martellato presidente del Circolo Legambiente “La Sarmazza” di Saonara e Vigonovo – purtroppo inascoltati, che il progetto aereo <<fotocopia>> presentato da Terna in sostituzione del precedente (già bocciato dal Consiglio di Stato nel 2013 e della mobilitazione di centinaia di cittadini) non vedeva alcun miglioramento concreto per i nostri territori, anzi. Il rischio di uno scempio ambientale di dimensioni enormi è attualissimo ed è molto positivo che finalmente la Regione abbia deciso di opporsi a Terna con una forte presa di posizione istituzionale.”

Secondo Legambiente infatti la decisione della Regione premia il paziente e lungo lavoro svolto dall’associazione nel raccogliere e rendere pubblici dati ed informazioni, nell’incontrare e sensibilizzare i Sindaci dei Comuni interessati dal progetto ed infine riunirli attorno ad una richiesta unanime di salvaguardia del loro territorio, che evitasse lo scempio ambientale e paesaggistico della futura Idrovia Padova -mare e della vicina Riviera del Brenta. Ed è proprio grazie alla pressione del fronte dei Sindaci che la Regione Veneto ha scelto di “mettersi di traverso”, prima con una lettera dell’assessore regionale Marcato al Ministero dello Sviluppo Economico ed ora approvando all’unanimità una mozione del Consiglio regionale che impegna la Regione ad ottenere un progetto alternativo che preveda l’interramento delle linee elettriche.

“Una presa di posizione importante nei confronti del governo nazionale – insiste il circolo di Saonara-Vigonovo – che confidiamo verrà difesa e portata avanti con coerenza e determinazione da tutte le forze politiche che compongono il consiglio regionale e che finalmente sembrano avere ben chiaro in testa che l’unico elettrodotto che può essere realizzato, se realmente necessario, deve essere interrato, realizzato con le migliori tecnologie esistenti e sviluppato sin dalla sua progettazione con le dovute attenzioni e compensazioni ambientali.”

“Ben sappiamo che l’energia è materia concorrente e che quindi l ‘accordo tra Stato (Terna) e Regione è un passaggio obbligatorio – aggiunge Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto – per questo oggi applaudiamo l’Assessore Marcato ed il Consiglio regionale per la netta presa di posizione, con cui sostanzialmente si chiede a Terna di buttare il lavoro svolto finora per creare un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze del territorio e degli obiettivi strategici.”

Obiettivi strategici che Legambiente chiede vengano una volta per tutte chiariti, e con urgenza, dalla Regione. Per Legambiente l’obiettivo prioritario che deve presto diventare impegno concreto è il <<corridoio ecologico>> sul quale costruire un grande parco fluviale lungo il corso dell’Idrovia Padova-Mare ora in fase di progetto preliminare, a servizio della cittadinanza e per restituire identità ad un territorio già così fortemente segnato, in un’ottica di sviluppo ambientalmente sostenibile e moderno.

Cosa ne pensa la Regione? Le vuole definire sulle carte queste priorità? Perché non iniziare ad ascoltare e dialogare preventivamente con il territorio al fine di evitare inutili futuri nuovi contenziosi?

“Se questa volontà della Regione verrà confermata – prosegue Legambiente –  non si perda tempo e si definiscano chiari indirizzi che non compromettano in modo irreversibile quest’area, per la quale immaginiamo e chiediamo a gran voce un destino ben diverso da quello ipotizzato e perseguito fino ad oggi da chiunque abbia governato a livello regionale e nazionale.

Ribadiamo quindi ciò che chiediamo da anni e che è indispensabile attuare: una variante al PTRC (Piano Territoriale Regionale di Coordinamento – lo strumento che determina la pianificazione del territorio) che preveda l’eliminazione dell’ Asse Plurimodale” previsto lungo la futura Idrovia (ovvero una discarica di infrastrutture dove infilare ogni genere di opera) e la cancellazione definitiva del progetto di autostrada “Camionabile” che deve essere sostituito con un “Corridoio Ecologico” da sottoporre a tutela ambientale ed a servizio delle popolazioni che vi risiedono.

Ai Sindaci ed ai Consiglieri regionali a cui rinnoviamo questo appello – conclude Legambiente –  diciamo: è il momento giusto, non aspettiamo che sia troppo tardi”.

Share

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.