Thursday, 23 November 2017 - 03:59

Veneto strade: tre proposte al governo. Minella: Il 20% di residuo fiscale rimanga nel Territorio. Accorpamento in Trentino. Accorpamento in Friuli

Feb 13th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Ivan Minella, consigliere provinciale

Alla vigilia dell’incontro a Roma tra la presidente della Provincia di Belluno e gli esponenti del governo sul caso Veneto Strade, il consigliere provinciale Ivan Minella appoggia la richiesta avanzata dal sindaco di Cesiomaggiore Balen. E mette sul tavolo tre proposte per garantire la continuità all’ente che gestisce le strade bellunesi, ma anche alle attività di Palazzo Piloni: “Non è sufficiente andare a Roma e chiedere il denaro che serve per continuare il lavoro di Veneto Strade. – spiega il rappresentante di Consiglieri e sindaci per l’autonomia – Sarebbe la solita elemosina, e nel 2018 ci ritroveremmo di fronte al medesimo problema. La Provincia di Belluno deve sedersi al tavolo e alzare la posta in gioco, se si vogliono ottenere garanzie per la sopravvivenza”.

Ecco dunque la proposta di Minella per risolvere il nodo della manutenzione delle strade del Bellunese garantendo le risorse per Veneto strade.

“Il problema principale è rappresentato dalle risorse – sostiene il consigliere provinciale –  i bellunesi versano allo Stato ogni anno 630 milioni d’Irpef e 400 milioni d’IVA, senza contare il resto delle imposte e delle tasse. Il residuo fiscale annuo è di circa 800 milioni di euro. Bene, ne venga assegnato come finanziamento permanente alla Provincia di Belluno il 20%. Parliamo di quasi 160 milioni di euro, che consentirebbero di chiudere positivamente la partita di Veneto Strade e di accogliere senza problemi le deleghe trasferite dalla Regione”.
“Questa proposta non va bene? Allora che tornino di attualità le parole pronunciate dall’allora premier Enrico Letta a Longarone in occasione del 50esimo anniversario del Vajont, quando disse che questa terra ha bisogno di autonomia: Belluno diventi la terza provincia della Regione Trentino-Alto Adige e le venga conferito quello status autonomo che le consentirebbe di gestire risorse e competenze. Ultima alternativa, il passaggio al Friuli Venezia Giulia, sempre con l’attribuzione di autonomia, fondi e competenze”.
“Il Bellunese ha dato e continua a dare molto, troppo, allo Stato centrale; – conclude Minella – non è possibile continuare ad elemosinare quanto serve per garantire un livello minimo di servizi. I sindaci sul caso Veneto Strade hanno finalmente alzato tutti insieme la testa, è ora che alla montagna venga restituita la dignità che merita”.

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One comment
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  1. Considerazioni ragionevoli, che per avere un qualche seguito necessitano dell’appoggio di Roma, dato che a Venezia immagino saranno viste come fumo negli occhi.
    Tra l’altro chi ha un bel po’ di anni ricorderà che la provincia di Belluno aveva già una “condivisione” con l’Alto Adige, la viabilità era infatti gestita dall’ANAS di Bolzano, credo fino a quando le regioni sono diventate quello che sono ora. Forse perchè allora nevicava per davvero!

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