Thursday, 20 July 2017 - 20:33

Sanità veneta. Sinigaglia, Pigozzo e Salemi (PD): “Scontro tra leghisti Villanova-Boron in Quinta commissione: avevamo ragione, le delibere sulla sanità sono illegittime senza il nostro parere”

Feb 13th, 2017 | By | Category: Prima Pagina, Sanità

Venezia, 13 febbraio 2017   “Lega contro Lega in Quinta commissione e non è stato proprio un bello spettacolo. Il consigliere Villanova ha chiesto spiegazioni al presidente Boron poiché non ha gradito l’invio alla Giunta del parere dell’Ufficio legislativo sulle delibere di programmazione che erano state approvate senza il passaggio nella Commissione competente. Avevamo dunque ragione a denunciare l’anomalia, sia nel merito che nel metodo, di questa procedura”.

Claudio Sinigaglia, consigliere regionale Pd

Ad affermarlo sono i consiglieri del Partito Democratico Claudio Sinigaglia, Bruno Pigozzo e Orietta Salemi, che già avevano protestato durante l’ultima seduta, evidenziando come il ruolo dei commissari fosse di fatto “esautorato”. “Questa lotta interna alla Lega nel momento cruciale dell’applicazione della riforma, che è fondamentale quanto la riforma stessa, evidenzia un’assoluta mancanza di serenità nella maggioranza. Zaia e l’assessore Coletto continuano a tagliare fuori la Commissione dalla condivisione degli atti principali, mostrando la solita volontà accentratrice che mal si concilia con le richieste, strumentali, di autonomia. Un atteggiamento confermato dalla missiva inviata dal direttore dell’Area sanità e sociale Mantoan allo stesso Boron, in cui si chiede di non invitare nessuno all’incontro sull’ospedale Villa Putti di Cortina”.

“Il parere dell’ufficio legislativo ci conforta – aggiungono gli esponenti del PD – adesso aspettiamo di leggerlo nella sua completezza, infatti abbiamo chiesto al presidente Boron di inviarlo a tutti i membri della Commissione. Eravamo certi delle nostre ragioni: alcune delibere di Giunta sono atti programmatori e dunque prima del via libera era necessario che fossero discusse e votate in Commissione. E in questo inizio anno l’iter non è stato rispettato in numerosi casi: la Dgr 2165 che pone il tetto alle spese per la salute mentale, impedendo nuovi ingressi nelle comunità residenziali e semi residenziali, la 2174 che stabilisce il blocco di assunzioni e dell’attivazione di ospedali di comunità, centri diurni e strutture per anziani e fissa nuove regole per l’edilizia sanitaria, o ancora la 2239 con cui si approva il riparto provvisorio del Fondo sanitario regionale. Tutti provvedimenti che presentano profili di illegittimità, con lo stesso Boron che ha invitato la Giunta a revocarli riadottandoli nella forma corretta per poi inviarli al Consiglio affinché la Commissione competente si possa esprimere, evitando così possibili impugnative in sede giudiziaria. È il secondo stop nel giro di pochi giorni, dopo quello del Governo che ha impugnato la legge sui Veneti come minoranza nazionale: anche in quel caso eravamo stati facili profeti”.

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