Saturday, 23 September 2017 - 02:18

Lunedì l’assise dei lavoratori postali Cisl Belluno Treviso. Rischio di completa privatizzazione

Feb 12th, 2017 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Poste di Belluno

Condivisione, rappresentanza, territorio e il futuro del mercato postale. Sono questi i temi al centro del Congresso territoriale della Slp Cisl Belluno Treviso, il Sindacato dei lavoratori delle poste della Cisl , che dà rappresentanza e voce ai bisogni di tutela e alle proposte dei lavoratori del Gruppo Poste Italiane e di quelli della comunicazione e della logistica postale, degli appalti e dei recapiti. Il Congresso si svolgerà lunedì 13 febbraio dalle 16.30 all’Hotel Colombo di San Bartolomeo di Breda di Piave, dando il via ai congressi territoriali di categoria della Cisl Belluno Treviso.

La categoria, guidata negli ultimi 10 anni da Silvano Sommariva, conta 860 tesserati su un totale di 1.850 lavoratori del comparto (1.350 nella Marca e circa 500 nel Bellunese) e rappresenta il sindacato maggioritario e tradizionalmente influente nelle scelte di politica aziendale di Poste Italiane, che nel 2017 vivrà un anno cruciale.

“Dopo un primo collocamento in borsa di una quota minoritaria del capitale (35%) – spiega Sommariva – , nei prossimi mesi si prospetta un ulteriore collocamento sul mercato di circa il 30% delle azioni che porterà lo Stato sotto la soglia del 51%. La restante parte di proprietà azionaria è già nelle mani di Cassa Depositi e Prestiti con il 35%. Siamo chiamati ad affrontare il difficile tema del riposizionamento nei confronti dell’operatore postale oramai quotato in borsa e delle sue decisioni strategiche, nella consapevolezza che la scelta di collocare in borsa quote consistenti di capitale sociale di Poste Italiane ripercorra negative esperienze del passato e risulti priva di alcun progetto industriale, trascurando gli impatti sociali connessi”.

Il rischio di completa privatizzazione, assieme ai processi di finanziarizzazione che avanzano senza soste, secondo la Slp Cisl rischiano di far finire l’azienda nella spirale della speculazione finanziaria. “I servizi finanziari sono in affanno, mentre la vendita di prodotti assicurativi costituisce la maggiore fonte di redditività (oltre il 50% dei ricavi). In un contesto di impresa così fortemente sbilanciato, privo di una diversificazione vera, si può intuire che qualora venissero meno gli introiti legati a quest’ultima attività, l’intera azienda entrerebbe in crisi”, spiega Sommariva.

La conseguenza, sul fronte del lavoro, è rappresentata da continue riorganizzazioni e tagli, nella logica del mero contenimento dei costi. Le province di Treviso e Belluno, vicine ma differenti sia per motivi geografici che per densità abitativa, numero di lavoratori, sportelli e zone di recapito, sono unite dagli stessi problemi relativi agli organici e agli esodi incessanti e ai rapporti con la dirigenza locale spesso non basati su un corretto confronto fra le parti. I temi saranno al centro del dibattito del Congresso, che porterà al rinnovo delle cariche nella segreteria territoriale.

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