Friday, 20 July 2018 - 09:00

Soldi per la manutenzione strade. Gli stati generali della provincia di Belluno riuniti per chiedere al governo di ripristinare il budget. De Berti: “Situazione paradossale”

Feb 11th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Elisa De Berti, assessore regionale

Venezia, 11 febbraio 2017 – “Non credo ci sia bisogno di azioni eclatanti di ribellione per denunciare una situazione insostenibile che è già nota a chi avrebbe dovuto da tempo risolverla: se non arrivano da Roma i soldi alla Provincia di Belluno affinché possa a sua volta pagare a Veneto Strade i lavori di gestione e manutenzione della rete viaria, quando le strade saranno impraticabili, inevitabilmente i responsabili tecnici e amministrativi saranno costretti con ordinanze a chiuderle e allora sì che scoppierà e giustamente la ribellione delle comunità del bellunese”.

Lo afferma con amarezza l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Elisa De Berti che stamane ha partecipato a Belluno, insieme al collega all’ambiente, alla protezione civile e alla specificità bellunese, Gianpaolo Bottacin, a una sorta di “stati generali” del territorio montano.
Sindaci, rappresentanti delle amministrazioni locali e delle istituzioni, parlamentari, sindacati e lavoratori si sono riuniti per individuare una via d’uscita alla preoccupante situazione di stallo che si trascina pericolosamente da mesi e che vede la società Veneto Strade pronta a interrompere dal prossimo 1 marzo l’attività di manutenzione e di sgombero neve dalle strade del territorio bellunese se entro il 28 febbraio non riceverà un formale impegno dalla Provincia di Belluno a corrispondere quanto dovuto per l’annualità 2017.

“Una situazione paradossale – sottolinea l’assessore De Berti – che necessità di essere risolta in modo definitivo e strutturale, non con soluzioni tampone o con rassicurazioni dell’ultima ora che hanno il sapore della beffa. Siamo a una fase di non ritorno: o il Governo si decide a distribuire le risorse vincolate alla viabilità, ponendo fine alla sua inaccettabile latitanza e consentendo così il pagamento di Veneto Strade, o affida l’intero pacchetto di gestione e manutenzione della rete viaria alla ‘sua’ Anas, oppure si assumerà la gravissima responsabilità di paralizzare un’intera provincia”.

“Basta promesse – prosegue De Berti –, adesso va messo nero su bianco, oltre che per impedire che la neve, il ghiaccio, il fondo stradale dissestato causino il blocco del traffico, anche per i 90 lavoratori di Veneto Strade che, se la società non riceverà rassicurazioni formali entro la fine di questo mese, saranno posti in cassa integrazione”.

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