Tuesday, 21 November 2017 - 04:25

«Il governo si faccia carico dei problemi». De Menech: «Tutti collaborino. Anche la Regione deve fare la sua parte. I debiti di Veneto Strade non sono imputabili alle Province»

Feb 10th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 10 Febbraio 2017 _ «Sono dispiaciuto e addolorato per la situazione in cui stiamo mettendo i lavoratori di Veneto Strade e per come rischiamo di abbandonare oltre 600 chilometri di strade bellunesi». Il deputato De Menech, sabato incontrerà i sindacati e i lavoratori che rischiano la cassa integrazione. Nel frattempo ha speso gli ultimi mesi per tentare di trovare una soluzione di lungo periodo ai problemi.
Anche negli ultimi giorni ha sollecitato i ministri Delrio e Costa e i sottosegretari Gianclaudio Bressa, Pier Paolo Baretta, Maria Elena Boschi e Roberto Nencini, ha scritto un’interrogazione parlamentare e continua ad avere un filo diretto con il presidente dell’Anas, Armani. «Ieri sono riuscito anche a interessare direttamente il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e a riportargli il problema».

Per quanto riguarda Belluno e Veneto Strade, De Menech non farà sconti al governo nazionale. Tuttavia sottolinea due aspetti: «Il primo è che tutta l’esposizione bancaria di Veneto Strade – pari a circa 90 milioni di euro – è dovuta per opere di iniziativa regionale. Le Province hanno finora sempre saldato tutti i loro debiti con la società, tanto è vero che Veneto Strade non avanza un euro dalle Province. Possibile che la Regione non riesca a superare le differenze di appartenenza politica e non contribuisca ad affrontare una situazione di emergenza, anche solo con la garanzia sui 9 milioni dovuti dalla Provincia di Belluno?».

Il secondo riguarda «l’assurdità per cui potremmo mandare in cassa integrazione 90 dipendenti pubblici. Cioè lo Stato dovrebbe pagare queste persone perché stiano a casa, anziché per farli lavorare.

La partita a livello di governo è quella più importante perché, come ha rilevato il presidente delle Province, Achille Variati, l’unica spending review fatta in Italia dal 2009 a oggi è andata in carico alle Province, i cui bilanci sono stati ridotti del 40 per cento. «Ora», afferma il deputato bellunese, «bisogna rifinanziare le funzioni fondamentali di questi enti, cioè strade e scuole, perché credo sia nell’interesse di tutti garantire la sicurezza di chi viaggia su 130 mila chilometri di strade e degli studenti italiani che ogni mattina entrano nelle 5160 scuole gestite dalle Province. Servono un miliardo e 150 milioni e, per quanto sia difficile, non mi arrenderò».

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