Wednesday, 20 September 2017 - 14:59

Gioco d’azzardo e notizie ingannevoli delle vincite. Ordine del giorno del Movimento 5 Stelle Belluno. Sergio Marchese: “Contraddizione del sistema Italia laddove promuove il gioco d’azzardo e al tempo stesso ne riconosce i fattori di rischio”

Feb 7th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Sergio Marchese

“C’è una evidente contraddizione nel sistema Italia laddove promuove il gioco d’azzardo e al tempo stesso ne riconosce i fattori di rischio attraverso il sistema sanitario. Lo fa sapere Sergio Marchese, consigliere comunale, firmatario con il suo collega Andrea Lanari dell’Ordine del giorno “Ludopatia e informazione” che il Movimento 5 stelle presenta in tutti i consigli comunali della provincia di Belluno in cui è presente con consiglieri portavoce.

“L’autorità sanitaria nazionale – prosegue Marchese –  riconosce la pericolosità dell’offerta, specie se associata a messaggi fuorvianti in merito alle effettive possibilità di vincita. In tal senso, avendo più volte notato come le notizie pubblicate dai giornali possano risultare dannose e ingannevoli, si intende stigmatizzare la pericolosità di un’informazione che non dà chiara percezione del rapporto tra giocate vincenti e perdenti.

 

 

 

Ordine del giorno  “Ludopatia ed informazione”  
Premesso
– che per ludopatia (o gioco d’azzardo patologico) si intende l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze.
Per continuare a dedicarsi al gioco d’azzardo e alle scommesse, chi è affetto da ludopatia trascura lo studio o il lavoro e può arrivare a commettere furti o frodi. Questa patologia condivide alcuni tratti del disturbo ossessivo compulsivo, ma rappresenta
un’entità a sé;
– che tale patologia è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita;
– che durante i periodi di stress o depressione, l’urgenza di dedicarsi al gioco d’azzardo per le persone che ne sono affette può diventare completamente incontrollabile, esponendoli a gravi conseguenze.
Considerato
– che il costo sociale annuo stimato per il gioco patologico è compreso, a livello nazionale, tra i 5,5 e i 6,5 miliardi e mezzo di euro;
– che la ludopatia coinvolge prevalentemente le fasce vulnerabili di poveri, giovani, disoccupati e anziani soli;
– che rimane aperto un problema di contraddittorietà della normativa nazionale e della giurisprudenza sulle competenze in materia di gioco d’azzardo e la necessità di un intervento legislativo unico che consenta agli enti locali di intervenire efficacemente per
la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo, sia legale che illegale;
– che il gioco d’azzardo coinvolge nel nostro paese circa 15 milioni di giocatori abituali, tre milioni dei quali a rischio di patologia e 800 mila già dichiarati ‘patologici’;
– che fra i fattori di rischio per lo sviluppo della ludopatia si possono evidenziare:
– scarsa consapevolezza della dinamica e delle basi matematiche dei GIOCHI D’AZZARDO, con conseguente sovrastima delle probabilità individuali di vittoria e/o convinzione di poterle aumentare con strategie specifiche;
– esposizione a un’elevata offerta di possibilità di gioco e scommesse di soggetti sensibili o predisposti alla LUDOPATIA, specie se associata a messaggi fuorvianti in merito alle effettive possibilità di vittoria o comunque, più o meno velatamente, istiganti a giocare in modo eccessivo.
– che i messaggi trasmessi dai media, i quali si dovrebbero occupare di informazione, quasi sempre evidenziano unicamente le grandi vincite susseguenti a piccole “giocate”, in tal modo ottengono l’attenzione dei loro lettori veicolando però il messaggio illusorio per cui le persone si possono convincere che “investendo” anche pochi euro ognuno potrebbe cambiare la propria vita. Evidenziando che – i soldi spesi nell’azzardo non possono essere considerati o fatti considerare come “investiti”;
– l’azzardo non può essere considerato un gioco.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BELLUNO

esprimendo il proprio sdegno verso le testate giornalistiche che proseguono nella veicolazione del messaggio secondo cui l’azzardo potrebbe risolvere i problemi,

CHIEDE

Ai direttori di tutte le testate giornalistiche e ai responsabili di tutti i mezzi che veicolano informazione di smettere di pubblicare notizie relative alle vincite e raccontare piuttosto quali siano i sintomi della malattia e le azioni che i parenti e gli amici possono compiere per iniziare ad arginare il problema.

IMPEGNA

L’amministrazione ad inviare il presente documento
– a tutti gli organi di informazione diffusi sul territorio;
– alle altre amministrazioni della provincia, con la richiesta di discussione nei loro consigli;
e in quanto messaggio politico:
– alla Camera dei deputati;
– al Senato della Repubblica;
e all’AGCOM per la dovuta vigilianza perché la mancanza di una corretta contestualizzazione della notizia può configurare l’assimilazione della stessa ad un messaggio pubblicitario ingannevole.

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