Thursday, 23 November 2017 - 03:58

Emigrazione. La storia di Anna Rech, giovedì a Cesiomaggiore

Feb 4th, 2017 | By | Category: Appuntamenti, Arte, Cultura, Spettacoli, Pausa Caffè

Il viaggio di Anna Rech, emigrante veneta di fine ‘800, sarà presentato giovedì 9 febbraio alle 20.30 alla sala riunioni della biblioteca comunale di Cesiomaggiore. Saranno presenti l’autore Salvatore Liotta, il sindaco Michele Balen; Silvana Vignaga leggerà alcuni passi del volume.

Cesiomaggiore

Anna Pauletti Rech, originaria di Pedavena, è divenuta ormai una figura simbolo dell’emigrazione veneta nel Sud del Brasile. Alla fine dell’800, quasi cinquantenne, analfabeta, vedova e madre di sette figli, come tanti altri contadini senza terra lascia il proprio paese per sfuggire ad una vita di stenti e miseria. Dopo un viaggio di cinque settimane, giunta in una località nei pressi di Caxias do Sul, ancora fittamente ricoperta dalla foresta di araucarie, crea una locanda con annesso spaccio di generi di prima necessità. Grazie alla sua intraprendenza e all’aiuto dei figli, la sua attività cresce e la locanda diventa punto di riferimento per i nuovi coloni veneti. Nel giro di alcuni anni sorge un villaggio che porta il suo nome. Attualmente Ana Rech (nella dizione portoghese) conta ventimila abitanti ed è divenuto uno dei sobborghi più popolosi di Caxias do Sul.
Salvatore Liotta, già dirigente dell’Istituto comprensivo di Pedavena, ha dedicato a questa vicenda un bel volume intitolato “Il viaggio di Anna Rech” pubblicato nel novembre 2013 da DBS Zanetti, giunto alla seconda edizione nel 2014 e ora tradotto in portoghese. L’autore, che ha visitato più volte in Brasile i luoghi di Anna Rech, ricostruisce l’intera storia della tenace contadina pedavenese, cercando soprattutto di restituirne la profonda dimensione umana attraverso uno stile narrativo vivace e accattivante. Le vicende dei molti personaggi che ruotano attorno alla protagonista sono narrate con grande partecipazione emotiva, senza nulla sacrificare al rigore dei fatti storici. Emergono così molti aspetti che caratterizzano questa donna semplice ma coraggiosa: lo spirito di iniziativa, la laboriosità, la tenacia, l’intelligenza, che ne hanno fatto un simbolo per tutti gli abitanti del Rio Grande do Sul di origine italiana.

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