Thursday, 23 November 2017 - 18:44

500 anni di storia da indossare. Presentato Tiziano by Dolpi, l’occhiale in legno delle Dolomiti

Feb 3rd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Pieve di Cadore (BL) 3 febbraio 2017 – Dolpi, il primo occhiale al mondo realizzato con il legno delle Dolomiti Patrimonio Unesco, presenta Tiziano in edizione limitata di 200 esemplari prodotti con il prezioso legno del Faggio del Tiziano. La passione del brand, acronimo di DOLomiti e alPI, per il legno e per l’arte ha portato a realizzare questo occhiale speciale, che rappresenta l’unione tra l’arte, il colore e la materia.

Nel luglio 2012 un forte vento abbatté il monumentale faggio secolare della località Monte Ricco, protagonista di molte leggende popolari tra queste quella legata al celebre pittore italiano rinascimentale che si dice riposasse all’ombra delle sue fronde. L’evento naturale ha permesso di trasformare questo pezzo di storia in un oggetto che è un tributo alla figura di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488 – Venezia 1576), al suo territorio e alla storia dell’occhialeria nata proprio in Cadore verso il 1870.

Nasce così “Tiziano”, l’occhiale che sintetizza il percorso di Dolpi e che vuole rappresentare il territorio, la sua natura e la sua storia, la tradizione artigianale e l’arte che qui hanno avuto origine.

 

«La nostra vita è segnata da “pennellate” che rappresentano le nostre emozioni, sentimenti e passioni» spiega Virgilio Dal Pan di Dolpi Srl. «Le pennellate di Tiziano Vecellio portano fino ai nostri giorni note di colore che hanno influenzato menti e occhi di vari artisti nel corso dei secoli. Legame inscindibile con l’arte pittorica è dato dalla materia e dal suo utilizzo. Per Dolpi cosi è stato con il legno del “Faggio del Tiziano”. Tiziano, l’artista; il rosso, il colore; il legno del Faggio, la materia prima; gli elementi racchiusi da Dolpi in questo occhiale unico e irripetibile».

Progettati dal designer Lucio Stramare, esperto dei trend moda a livello internazionale e nel campo occhiali da oltre vent’anni, gli occhiali Tiziano hanno maschera e aste realizzate con sottilissimi fogli di legno del Faggio, lavorati per ottenere un occhiale comodo e leggero (solo 20 grammi) secondo il metodo Dolpi.

“Viviamo in una terra che ha visto lontano e che ha fatto occhiali. – ha detto Mauro Corona – Ha insegnato a vedere. Tiziano è realizzato in legno, questa parola mi commuove. E’ divina la capacità di fare qualcosa con il legno. Si possono impiegare legni intimi e fraterni che possiedono un ricordo, l’anima. Nell’occhiale Tiziano di Dolpi c’è la manualità; pensate, questo occhiale respirava primavera e così lo indosso più volentieri. Parlando di occhiali si pensa solo al grande business, invece rappresentano una cosa intima, personale. L’occhiale in legno resta davvero un bel ricordo”.

“Ci siamo dati con grande generosità perché il progetto dell’occhiale Tiziano di Dolpi conserva una grande storia – ha proseguito Maria Giovanna Coletti, presidente Fondazione Tiziano – non solo quella del Tiziano, più amato all’estero che qui dalle nostre parti, ma di un intero territorio. La nostra missione è far capire alla gente che vivono in un territorio che ha un grande valore, essendo terra natale del Tiziano. Non capivo come si potessero ricavare pezzi di occhiali da un tronco di albero, per di più proprio dal faggio a qualche decina di metri sopra di noi. Ho capito come il legno viene usato e trattato. Sono molte le centinaia di occhiali che si possono produrre da una piccola parte di tronco”.

“La Magnifica Comunità di Cadore ha sostenuto il progetto Tiziano di Dolpi – ha detto Anna Vecellio – perché in questo si individuano i valori e l’identità del Cadore e di questi paesi. L’occhiale in legno del Faggio del Tiziano è un connubio di passioni per la valorizzazione del territorio e quella per il legno come materia prima che gioca un ruolo importante nella nostra economia. E poi l’importante figura del grande Tiziano. E’ bello vedere come questo occhiale metta in sinergia tutti questi grandi valori con l’obiettivo comune di guardare al futuro con positività, di cui abbiamo bisogno. Dobbiamo essere orgogliosi della ricchezza del nostro territorio e credere nella nostra identità.”

“Perché il battesimo in questo museo? – ha spiegato Laura Zandonella, conservatrice del Museo dell’Occhiale – Il progetto Tiziano di Dolpi si lega a un territorio. Ci è stato donato il numero 1/200 di modo che il Faggio, il Tiziano e la leggenda restino dove sono nati. Il museo raccoglie e racconta storie di oggetti come gli occhiali che rappresentano da sempre una risorsa importante. L’occhiale di Tiziano tra 20 anni sarà storia, ma lo è già ora. Il faggio con cui è stato realizzato è di 400 anni fa. E’ la storia dell’occhiale secolare”.

“La nostra vita è segnata da “pennellate” che rappresentano le nostre emozioni, sentimenti e passioni. – ha concluso
Virgilio Dal Pan, della Dolpi Srl – Le pennellate di Tiziano Vecellio portano fino ai nostri giorni note di colore che hanno influenzato menti e occhi di vari artisti nel corso dei secoli. Legame inscindibile con l’arte pittorica è dato dalla materia e dal suo utilizzo. Per Dolpi cosi è stato con il legno del “Faggio del Tiziano”. Tiziano, l’artista; il rosso, il colore; il legno del Faggio, la materia prima; gli elementi racchiusi da Dolpi in questo occhiale unico e irripetibile”.

 

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