Tuesday, 26 September 2017 - 07:24

Gioco d’azzardo. Movimento 5 Stelle Veneto: “Zaia e Anci si oppongano alla truffa pro-azzardopoli del governo”

Feb 2nd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

“Come denuncia ‘Avvenire’ – affermano i pentastellati del Veneto –  si sta mettendo la museruola agli enti locali e si stanno sviluppando i giochi più pericolosi che verranno protetti con la creazione delle ‘gaming hall-categoria A’ che non potranno essere limitate dagli enti locali”.

“No all’ennesima truffa del governo su azzardopoli. Senza alcuna legittimazione popolare, in maniera quasi ‘carbonara’ tipica delle lobby il Governo propone a Regioni e Comuni di sottoscrivere una regolamentazione sull’azzardo che è solo piena di trappole e giochi delle tre carte. Chiediamo a Zaia, a nome della Regione Veneto di opporsi, insieme all’ANCI”, lo dichiarano i consiglieri regionali del M5S insieme ai parlamentari Giovanni Endrizzi e Matteo Mantero, rilanciando quanto denunciato oggi da ‘Avvenire’ in apertura del quotidiano.

“La misura di fronte a una formale ‘riduzione’ (solo dei tipi di apparecchi d’azzardo che stanno andando fuori mercato, quindi un favore ai produttori e lobby per introdurre i nuovi giochi ancora più pericolosi) garantisce invece lo sviluppo e mercato dei giochi più nuovi e pericolosi che non avranno alcun tipo di limitazione e contro i quali i Comuni non potranno far nulla, come denunciato anche dalla Consulta Nazionale Anti-Usura e dai nostri parlamentari Giovanni Endrizzi e Matteo Mantero” .

“Parliamo dell’introduzione della famigerate gaming hall di ‘categoria ‘categoria A’ (dedicando alle newslot – Awp nel nuovo gergo del Governo, ossia Amusement with price, divertimento con premio – una sala apposita) che non potranno essere soggette a restrizioni e regolamentazioni da parte degli enti locali” denuncia il M5S.

“Con le ‘sale di tipo A’ attraverso un corso di formazione si potranno adeguare i locali e potranno continuare a tenere la macchinette; con lo stesso stratagemma si potranno aprire sale slot e vlt a fianco di chiese, scuole, centri per anziani e, più in generale, a pochi passi da ogni luogo sensibile» denunciano i parlamentari e i consiglieri regionali veneti.

“Dietro questo ‘trucchetto’ si nasconde il vero scopo di tale accordo, vogliono mettere la museruola a leggi e regolamenti adottati finora da Regioni e Comuni virtuosi a tutela della salute dei cittadini. Sarebbe davvero grave che, per promesse o minacce da parte del governo, le Regioni accettassero un simile piano» continuano gli esponenti del M5S.

Facciamo nostre le 5 richieste delle associazioni no slot:

1) chiediamo che questa trattativa sia resa pubblica e aperta al pubblico intervento in tutte le sue fasi;

2) che rispetti la mission originaria della Legge di Stabilità 2016: la riorganizzazione della distribuzione della rete di gioco deve avere come primario ed esclusivo obiettivo la tutela della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini;

3) non vengano create in alcun modo e in nessuna forma zone franche escluse dal potere di tutela e controllo su salute e sicurezza da parte degli enti locali, comuni in primo luogo;

4) vengano stabiliti orari massimi di apertura per i locali e le rivendite di gioco d’azzardo. Il limite massimo va stabilito in ore 8 salvo diversa restrizione del comune (che non potrà innalzare, ma solo abbassare la soglia);

5) si dia concretamente corso alla riduzione senza sostituzione delle slot machine, come previsto dalla Legge di Stabilità 2016 e come più volte promesso, senza chiedere agli enti locali contropartite.

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