Saturday, 18 November 2017 - 12:06

Veneto Strade. La preoccupazione dei lavoratori per il proprio futuro e per la sorte della viabilità provinciale

Feb 1st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

Belluno 1 febbraio 2017 – Sale la preoccupazione tra i lavoratori di Veneto Strade, direzione operativa di Belluno, che lunedì e martedì si sono riuniti in assemblea.
Dal prossimo 1 marzo, infatti, in assenza di provvedimenti, ci saranno 150 famiglie che non avranno più alcuna certezza del proprio reddito, né del proprio posto di lavoro.
I lavoratori di Veneto Strade chiedono pertanto garanzie reali, e non generiche rassicurazioni a mezzo stampa, riguardo alla conservazione del posto di lavoro, retribuzione e applicazione della contrattazione nazionale e aziendale in essere.
Soluzioni di “spacchettamento” della viabilità – secondo quanto emerso nelle assemblee sindacali con Filt-Cgil, Rsu Veneto Strade e Uil Trasporti –  avrebbero scellerate conseguenze dirette sui lavoratori. Chi gestirebbe cosa? In quale forma? Per quanto tempo? Con quali mezzi? Con quali depositi? Con quali uomini visto che le squadre dei lavoratori sono ormai ridotte all’osso?
E quale sarebbe la catena delle responsabilità? Ogni ente viario avrebbe i propri propri responsabili? Ma davvero è ammissibile pensare ad una frammentazione delle responsabilità, soprattutto in relazione alla recente normativa sull’omicidio stradale?
Aumentando il numero dei soggetti chiamati a garantire la viabilità, aumenterebbe anche il numero delle ditte esterne in appalto per sgombero neve e sfalcio. Con quali controlli sull’affidabilità di tali aziende?
I lavoratori s’interrogano anche su quale sia il futuro di una Provincia ridotta ad accettare l’ennesima soluzione temporanea senza garanzie e dignità, né per oggi, né per un futuro prossimo. E si chiedono come si possa con queste premesse affrontare importanti appuntamenti futuri, tra tutti, i mondiali di sci alpino di Cortina del 2021.

Rispetto a un tema che incide sui diritti fondamentali di tutti i cittadini bellunesi, l’assemblea dei lavoratori sottolinea come sia necessario un forte coinvolgimento dei sindaci, primi rappresentanti delle comunità locali. E chiede a gran forza ai parlamentari che rappresentano i cittadini bellunesi e hanno delega a riguardo, al consiglio provinciale, a tutti i sindaci, ai consiglieri bellunesi nel cda di Veneto Strade, al prefetto di Belluno, di farsi parte attiva, per quanto di propria competenza, presso il governo centrale affinché stanzi in maniera diretta e strutturale le risorse necessarie a garantire la viabilità provinciale.
La richiesta al presidente della Provincia è quella di rinunciare ad operazioni di smembramento e di spacchettamento che avrebbero conseguenze gravissime per il personale e per tutti i cittadini e che segnerebbero un punto di non ritorno. E di non avallare soluzioni unilaterali e di imperio, ma di convocare l’assemblea dei sindaci e di condividere con essi una proposta valida per l’intero territorio provinciale.
Infine, alla Provincia di Belluno viene richiesto di convocare con urgenza un tavolo di confronto pubblico con tutti gli attori per presentare al governo centrarle un documento unitario e condiviso di tutto il territorio bellunese.

 

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  1. Nell’ultima nevicata, con 5 cm di neve una provincia era bloccata. Nessuno era passato nelle grand arterie provinciali e/o comunali. Questo sarebbe “garantire la viabilità”?

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