Monday, 25 September 2017 - 20:51

Audeterminazione e secessione. Il caso veneto nel libro di Trabucco e De Donà: “Nessuna Regione può aspirare all’indipendenza”

Feb 1st, 2017 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Prima Pagina

Daniele Trabucco

Michelangelo De Donà

E’ uscito oggi per la Rubbettino Editore il nuovo volume scientifico di Daniele Trabucco (Università di Padova) e Michelangelo De Donà (Università di Pavia) dal titolo “Principio di autodeterminazione dei popoli e indivisibilità della Repubblica: il caso Veneto”.

Il volume di 76 pagine intende analizzare, partendo dalla legge regionale veneta 19 giugno 2014, n. 16, istitutiva di un referendum consultivo sull’indipendenza della Regione del Veneto, ma successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza 25 giugno 2015, n. 118 della Corte costituzionale, sia l’impossibilità di individuare un “popolo veneto” tanto alla luce del diritto interno quanto sul piano internazionale, sia il rapporto tra il principio di diritto internazionale consuetudinario di autodeterminazione dei popoli e quello di indivisibilità della Repubblica ex art. 5 della Carta costituzionale.

In particolare, il saggio dimostra come il carattere “assoluto” del principio di integrità territoriale precluda l’operatività dell’adeguamento automatico dell’ordinamento costituzionale al diritto internazionale generalmente riconosciuto, ai sensi del comma 1 dell’art. 10 della Costituzione repubblicana e che, pertanto, nessuna Regione italiana possa aspirare alla secessione, divenendo uno Stato indipendente e sovrano.

Il libro di De Donà e Trabucco, rispettivamente docenti a contratto di diritto dell’Unione Europea e di diritto internazionale presso Unimed di Milano e campis Ciels di Padova, si avvale di un saggio introduttivo di Gennaro Ferraiuolo (docente di diritto costituzionale presso l’Università di Napoli Federico II) che afferma: “Il testo che si presenta analizza la recente esperienza del Veneto, partendo dalla risoluzione n. 44/2012 del Consiglio regionale sino alle leggi nn. 15 e 16 del 2014, regolative di diversi referendum consultivi regionali, tra cui uno proprio sulla indipendenza della Regione: «Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana? Sì o No?». Gli autori si muovono entro le coordinate metodologiche precise, lo testimoniano i richiami al diritto internazionale – che arricchiscono un’analisi che conserva, al fondo, una impostazione costituzionalistica – e, ancor di più, i riferimenti alla questione della configurabilità di un popolo veneto.

La estemporaneità e le incoerenze della recente proposta veneta rendono pienamente condivisibili gli esiti ricostruttivi cui pervengono Di Donà e Trabucco, netti nel negare qualsiasi possibilità di inquadramento della stessa entro le coordinate offerte dal diritto interno e dal diritto internazionale. Si è di fronte a scenari altamente problematici ma, allo stesso tempo, accattivanti, che sembrano tuttavia trascendere – come ben emerge dal saggio degli autori – le vicende del Veneto, almeno per come sino a oggi manifestatesi”.

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