Tuesday, 23 January 2018 - 11:31

Ogd Dolomiti in stallo. L’accusa dell’assessore Caner alla struttura mista pubblico-privato che dovrebbe promuovere il turismo: “Ognuno faccia la sua parte”

Gen 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lavoro Economia Turismo, Prima Pagina

 

Federico Caner

“La DMO, Destination Management Organization, che in italiano diventa OGD, Organizzazione di Gestione della Destinazione, è uno strumento di autogoverno delle destinazioni turistiche che per definizione nasce dal basso: non lo diciamo oggi, lo si sa da sempre. Per questo appaiono assolutamente fuori luogo e controproducenti le polemiche suscitate da chi afferma, per di più contraddicendosi, che da una parte l’OGD Dolomiti sarebbe in una situazione di stallo a causa di una presunta eccessiva ingerenza della parte pubblica rispetto a quella privata, e dall’altra per il fatto che la Regione avrebbe dovuto dotare l’OGD di un regolamento coercitivo e di strumenti finanziari. Insomma tutto e il contrario di tutto!”

Risponde così, tra lo sconcerto e l’amarezza, l’assessore regionale al turismo, Federico Caner, alle accuse mosse da alcuni soci della OGD Dolomiti sull’attuale immobilismo dell’organismo stesso.

“La Regione – precisa Caner – ha dettato linee guida per la costituzione delle OGD, senza imporre nulla dall’alto, anche perché esistono realtà molto diverse tra loro nei nostri territori, e oggi nel Veneto ne sono attive ben 15. Quella delle Dolomiti, poi, aveva più di altre lasciato ben sperare essendo stata l’unica a volersi dotare della forma giuridica del consorzio, presupposto per garantire una operatività immediata: se ciò non è accaduto, non mi pare corretto scaricare su altri eventuali responsabilità”.

“Non dimentichiamo, poi – aggiunge l’assessore –, che la Giunta regionale ha anche concesso un contributo per l’avvio delle attività e per la strutturazione organizzativa delle OGD. Adesso, come avviene in tutta Europa, sono le destinazioni stesse che devono investire con proprie risorse nell’informazione, accoglienza, promozione e commercializzazione del prodotto turistico”.

Caner chiarisce con forza che “la Regione non può e non intende in alcun modo sostituirsi alle attività attribuite alle OGD, attività che derivano dal coordinamento tra gli attori pubblici e privati della destinazione stessa: il turismo non può prescindere dalla cooperazione tra chi amministra il territorio in ambito locale e il sistema delle imprese”.

L’assessore sottolinea che la Regione ha investito molto nel territorio montano, con risorse proprie (ben 12,5 milioni di euro) per i due bandi per l’ammodernamento e l’innovazione delle strutture turistico ricettive (scadono il prossimo 14 febbraio) e con i fondi europei POR FESR per i club di prodotto nella forma di reti (1,8 milioni, il bando scade il prossimo 12 aprile). “La Provincia di Belluno, inoltre – evidenzia – ha a disposizione per i Comuni di Confine i fondi ex-Odi, di cui 5 milioni di euro solo per la promozione”.

“Ognuno, quindi, faccia bene la propria parte – conclude Caner –. Una cosa, almeno per noi, è inderogabile: la governance delle OGD non si decide dall’alto, non solo perché lo dice la legge, ancor più perché lo impone il buonsenso”.

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