Friday, 14 December 2018 - 14:12

Fitosanitari, glifosato. Una nuova strada per la candidatura * di Gilberto Carlotto

Gen 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Meteo, natura, ambiente, animali, Prima Pagina

Un grazie al sindaco di Pieve di Soligo che traccia una nuova strada per la candidatura.

WWF Terre del Piave e l’associazione FareRete confermano il loro pieno sostegno ed appoggio alla Deliberazione n°89 del 27/12/2016 “Variante 12 al Piano degli Interventi”, del sindaco di Pieve di Soligo e gli propongono di promuovere delle serate informative, nelle quali i cittadini potranno chiedere ulteriori spiegazioni ed esporre eventuali suggerimenti .

Vigneti trattati con diserbante glifosato

Tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi 10 anni a Pieve di Soligo, hanno lasciato proliferare la coltivazione del prosecco e, conseguentemente, i litigi tra i cittadini e gli agricoltori, che erano e sono causati dalla deriva dei prodotti fitosanitari chimici sulle proprietà private confinanti. (case, orti, giardini, asili, scuole, strade, coltivazioni biologiche, …..)

Nei mesi delle irrorazioni, gli abitanti o confinanti devono vivere come prigionieri in casa propria, non aprire finestre, non far giocare i bambini nei loro giardini, non utilizzare i prodotti del proprio orto, in poche parole la loro vita è molto condizionata.

Ora, ciliegina sulla torta, arriva la candidatura UNESCO a santificare e cristallizzare questa situazione, perché non prevede nessun intervento volto alla tutela della salute e dell’ambiente, anzi questi argomenti non sono nemmeno considerati da “questa invocata santa candidatura”.

A schiarire la situazione, arriva questa bella proposta da Stefano Soldan, Sindaco di Pieve di Soligo, con la Deliberazione n°89 del 27/12/2016 “Variante 12 al Piano degli Interventi”, nella quale viene superato l’art.892 del Codice Civile relativo alle distanze di primo impianto.
Ma non è tutto, infatti questa normativa si riferisce sia al primo impianto che al reimpianto ed introduce il principio dei corridoi ecologici ai quali viene riservato il 20% dell’area agricola.

È prevista la distanza di 50 metri, come indicato negli art.54 e 55, riducibile a 30 metri con l’installazione di siepi, altezza minima 3 metri e spessore minimo 5 metri. Naturalmente, aggiungiamo noi, queste siepi non dovranno avere fiori che attirano le api, onde
evitare la loro distruzione durante i trattamenti con prodotti fitosanitari tossici per le api.

È lampante che le associazioni agricole non siano favorevoli a queste limitazioni, ma al sempre più invadente uso della chimica, occorre mettere un freno, seppur tardivo, per fare un esame e proporre soluzioni alternative con piani certi e condivisi tra tutte le parti sociali.

Per tutti i soggetti coinvolti nella candidatura “Le Colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” è giunta l’ora di sollevare il pesante silenzio che volutamente hanno tenuto, per coprire i pericoli derivanti dall’uso dei prodotti chimici, che hanno effetti tossici e cronici per la salute. Nel loro silenzio hanno anche trascurato il grave inquinamento delle acque, registrato dai rapporti ISPRA e dalla massiccia presenza di polveri sottili nell’aria, PM10, PM2,5 ed inferiori.

Ma non è tutto, nel loro silenzio è nascosto anche il via libera alla bruciatura delle biomasse dai tralci di vite, per produrre energie, consentendo in ogni comune l’installazione di questi camini.
Evidentemente ritengono ancora insufficiente l’attuale inquinamento dell’aria, nonostante che, la maggioranza dei Comuni della docg, abbia promulgato ordinanze che vietano la bruciatura delle potature delle viti, per tutto l’anno o solo per alcuni mesi.
Domanda: perché boicottano la trasformazione dei tralci di vite in compost, da riutilizzare come ammendante e fertilizzante nei vigneti? (progetto CREA-VIT di Conegliano)

Elenco degli enti reticenti o insensibili a questi argomenti, ai quali chiediamo spiegazioni: Presidenza e Giunta della Regione Veneto, per l’appoggio incondizionato a questa candidatura Presidenza e componenti del’ATS, associazione temporanea di scopo per questa candidatura Amministrazioni Comunali che appoggiano senza riserve questa candidatura, così come proposta.

Colline del Prosecco

L’uso dei principi attivi in agricoltura crea sicuramente pericoli per la salute e per l’ambiente e la popolazione deve conoscerli!

La candidatura è l’occasione giusta per rivedere ed esaminare quanto è stato trascurato, sinora, per la tutela della salute e dell’ambiente. WWF Terre del Piave e FareRete si rendono disponibili a partecipare a pubbliche serate, facendo intervenire esperti, medici  e tecnici, per una corretta  informazione alla popolazione.

In queste serate, i  Sindaci potranno richiedere l’intervento dei tecnici del CREA-VIT di Conegliano, “Centro di ricerca per la viticoltura”,  che spiegheranno i benefici effetti del compost, ricavato dalle potature delle viti.

Ricordiamo che l’agricoltura biologica a norme CE/834/2007 è perfettamente integrabile nel  Piano degli Interventi di Pieve di Soligo e degli altri comuni della docg che lo vorranno adottare.

Link per scaricare i documenti ufficiali:

http://ced.comune.pievedisoligo.tv.it/edilizia/index.php?option=com_content&view=article&id=295:variante-n-12-adottata-nel-2016&catid=4:pi&Itemid=11

il file di riferimento è: vPI_12_All2.1_NTO

Gilberto Carlotto

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