Tuesday, 11 December 2018 - 05:15

Burqa e niqab. Ruzzante (PD): “La maggioranza parla di sicurezza ma vota contro la proposta di Pd e M5S di garantire controlli nelle sedi della Regione contro le persone che occultano il volto e portano armi”

Gen 31st, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Piero Ruzzante

Venezia, 31 gennaio 2017   “Altro che divieto di burqa e niqab, la vera notizia è che la maggioranza ha votato una legge secondo cui nei luoghi pubblici si può entrare armati. E lo ha fatto bocciando in maniera ideologica prima un mio emendamento e poi un ordine del giorno presentato da PD e Cinque Stelle sulle misure di controllo, compresi i metal detector, per impedire l’ingresso nelle sedi regionali, inclusi ospedali e Ulss, di persone che in qualunque modo occultano o travisano il volto o che portano armi, ad eccezione delle forze dell’ordine in servizio e del servizio di vigilanza”.

Questo il commento del consigliere regionale del Partito Democratico Piero Ruzzante sulla Proposta di legge statale che chiede di integrare le norme del codice penale in cui si vieta il “travisamento del volto” nei luoghi pubblici, passata con il voto contrario del PD.
“È una legge ideologica che non modificherà nulla, non ha alcuna possibilità di essere trasformata dal Parlamento, come le altre Proposte di legge statale presentate da questa maggioranza: nessuna delle quali è stata nemmeno discussa. Se c’è un problema di sicurezza pubblica potevamo agire subito e meglio senza neanche bisogno di modificare il regolamento, con un provvedimento da subito operativo. Ma l’ordine del giorno per potenziare i controlli per accedere in tutte le sedi della Regione è stato respinto. È evidente che quella della maggioranza è una sorta di ‘crociata’, poiché hanno bocciato qualsiasi proposta di modifica”

“Questa maggioranza che parla sempre di autonomia non avuto il coraggio di applicare subito la possibilità di esercitare maggiori controlli nelle sedi della regione il consigliere Villanova avrebbe avuto qualche titolo sui giornali in meno, ma forse i cittadini del Veneto avrebbero portato a casa un risultato migliore”.

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