Tuesday, 18 September 2018 - 22:22

Inquinamento Pfas.  Berti e Brusco (M5S): “Chi berrà l’amaro calice?”

Gen 25th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Zaia lontano dal territorio e male informato sui Pfas: la Miteni continua a produrre sostanze a “catena corta”, che secondo gli esperti sono più pericolose di quelle a catena lunga prodotte in passato e passano nei filtri pensati per la vecchia produzione. Intanto il presidente della Regione dice che non ci sono più rischi e qualcuno dei suoi potrebbe bere il “calice amaro”. A puntare il dito contro una situazione che si aggrava ogni giorno di più è Jacopo Berti, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale veneto.

“Zaia e i suoi cercano di tappare le falle, ma ignorano che i prodotti che escono dalla Miteni ora sono pericolosi come e forse più di quelli a catena lunga, dato che i filtri attualmente utilizzati dall’azienda non servono contro i Pfas a catena corta – avvertono Berti e il consigliere regionale M5S Manuel Brusco – non siamo noi a dirlo, sono esperti del settore e addetti ai lavori”.

Il Movimento 5 Stelle ha presentato infatti a suo tempo, tanto alla Procura di Venezia quanto a quella di Vicenza, esposti sull’argomento contro la Miteni e contro la Regione stessa.

“Il governatore del Veneto è ancora una volta male informato dai suoi – sottolineano Brusco e il capogruppo del Movimento 5 Stelle – e nella sua torre d’avorio a Palazzo Balbi continua a non avere un quadro completo della situazione, che sta diventando sempre più complessa. E i soldi che sono stati spesi o stanziati per filtri, controlli e ricerche varie saranno letteralmente gettati via a causa di questo corto circuito nella catena di comando regionale”.

“A questo punto dobbiamo dar retta alle voci insistenti dell’imminente siluramento di uno dei suoi assessori – dice Berti – dato che Coletto, Pan e Bottacin sono nel mirino da quando Zaia ha scoperto che gli era stata tenuta nascosta la lettera di Mantoan, direttore generale della sanità veneta, sulla pericolosità dei Pfas e sulla necessità di spostare prima possibile la fonte dell’inquinamento”.

Al gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle è giunta oggi una vignetta satirica che rappresenta appunto i tre assessori riuniti attorno al “tavolo Pfas”, con la fatidica domanda: “chi berrà l’amaro calice”? “Bevi ti…mi no”!

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