Monday, 18 June 2018 - 23:29

I messaggi di cordoglio per la morte di Sergio Reolon

Gen 20th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

La federazione di Belluno del Partito della Rifondazione Comunista esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Sergio Reolon di cui ricorda l’impegno politico e amministrativo  a difesa della montagna bellunese e con cui il PRC ha condiviso il periodo di Presidenza della Provincia di Belluno,
Il PRC in questo momento vuole far giungere alla moglie, al figlio e a tutta la famiglia il proprio sentimento di vicinanza per la perdita del proprio caro.
La Federazione di Belluno  del PRC.

 

“Onore a un combattente vero”: così Alessandra Buzzo, presidente del movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti, ricorda Sergio Reolon, scomparso questa mattina dopo una lunga malattia.
“Reolon ha segnato la vita politica del Bellunese degli ultimi 30 anni, lottando fino all’ultimo; – ricordano dal movimento – una vita fatta di lotte per il territorio, dalle questioni del lavoro come l’ACC alla firma con l’allora presidente della regione Galan per l’autonomia bellunese, fino alla battaglia per il demanio idrico, senza tralasciare il suo impegno in consiglio regionale. Non dimentichiamo i contrasti avuti con lui, soprattutto durante le elezioni regionali del 2015, ma questo è il momento del dolore e della riflessione”.
Tutto il movimento Bard e i suoi associati si stringono intorno alla famiglia per questa perdita.

 

La Federazione Provinciale di Belluno del movimento politico LA DESTRA, appresa la notizia della morte di Sergio REOLON, già Presidente della Provincia di Belluno e consigliere regionale, esprime il proprio sincero cordoglio ai famigliari dello scomparso.

Pur nella diversità delle posizioni politiche, non è mai mancato un sincero riconoscimento della Sua innegabile rettitudine morale e della lungimiranza delle posizioni da Lui assunte nel corso della Sua attività di amministratore locale, che ben altro apprezzamento avrebbero meritato.

La Sua figura ed il Suo esempio servano da ammaestramento per chi si propone di impegnarsi in politica per la tutela delle nostre terre e delle nostre popolazioni.

Ti sia lieve la terra, Presidente.

Roberto DAL PAN
Segretario Provinciale
La Destra – Belluno

 

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE ZAIA PER LA SCOMPARSA DI SERGIO REOLON

(AVN) Venezia, 20 gennaio 2017 “Se n’è andato un collega battagliero, dalla forte personalità, che amava la sua terra bellunese alla quale ha dedicato tanta passione, competenza ed energie, fino alla fine della sua troppo breve vita”. E’ un ricordo commosso quello che il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, dedica a Sergio Reolon, ex presidente della Provincia di Belluno e consigliere regionale sino alla passata legislatura.

“Sapevo della sua malattia, ma non che le sue condizioni fossero a tal punto peggiorate – dice il presidente –. Le nostre esperienze amministrative e politiche si sono a lungo incrociate: l’ho conosciuto quand’era consigliere provinciale, siamo stati contemporaneamente presidenti lui della Provincia di Belluno io di quella di Treviso e ci siamo poi incontrati nuovamente in Regione”.

“Sergio è stato un uomo politico e un amministratore pubblico che ha interpretato fino in fondo il suo ruolo – prosegue Zaia –, senza fare sconti a nessuno, ma leale nel comportamento e nel confronto. La sua è stata una delle voci più autorevoli, convinte e combattive che si sia alzata a difesa della montagna e conquiste importanti, quali la specificità di Belluno nello statuto regionale, portano anche la sua firma”.

“Esprimo un sentimento di vicinanza alla sua famiglia e alle persone a lui care – conclude Zaia – e il cordoglio mio e della Giunta regionale al Partito Democratico bellunese e veneto”.

 

Sergio Reolon, Laura Puppato: “Politico innamorato del proprio territorio”

“Sergio ci lascia e lascia le montagne del suo bellunese, quelle montagne che ha amato e difeso sempre, come nessun altro, con convinzione intaccabile e non comune. Di lui non dimenticherò mai l’impegno, la competenza e la serietà che ha portato in regione per lavorare ad un Veneto davvero migliore, da vero combattente così come ha lottato fino alla fine contro la malattia. È suo il merito per buona parte dell’architettura dello statuto del Veneto, fermo da anni e portato a casa grazie all’impegno nella commissione del gruppo del Partito Democratico sotto la presidenza Tesserin e di Sergio Reolon vice Presidente. Suo quell’art. 15 così importante, che ha dato forma all’autonomia della provincia di Belluno mai ancora realizzata ma sempre promessa dalla regione Veneto. Ho sentito via WhatsApp Sergio proprio martedì 17 gennaio, la sua grande dignità e il coraggio indomito gli hanno fatto scrivere: ‘resisto finché posso, Laura resisto’. Con profondo dolore voglio far giungere alla famiglia il mio più sincero affetto e le mia vicinanza, dicendo loro che Sergio vivrà anche nei suoi libri, nelle sue opere che dovranno vedere realizzazione a partire dallo statuto autonomo della provincia di Belluno suo grande lascito”. Lo dice Laura Puppato, avuta la notizia della scomparsa di Sergio Reolon.

 

La notizia della scomparsa di Sergio Reolon mi rattrista. Siamo sempre stati su fronti politicamente diversi ma a Venezia ho condiviso con lui molte battaglie a favore del nostro territorio. Di Sergio ho sempre apprezzato l’intelligenza, la preparazione e la determinazione. L’ho incontrato l’ultima volta a Pieve di Cadore, in occasione della presentazione del suo libro: era molto provato fisicamente, ma ancora capace di una lettura profonda, ineccepibile e senz’altro non comune della politica e dei fatti della nostra provincia.

Ai suoi cari vanno le mie più sentite condoglianze.

Matteo Toscani

 

MORTE REOLON: IL CORDOGLIO DI DELLAI

Roma, 20 GEN – “Apprendo con tristezza che ci ha lasciato Sergio Reolon. Per molti anni siamo stati colleghi amministratori dei nostri vicini territori e abbiamo condiviso la stessa sensibilità. L’avevo sentito poche settimane fa, in occasione della presentazione a Trento del suo ultimo libro. Quasi un testamento politico, nel quale ha riassunto le sue idee e sopratutto le sue preoccupazioni per una montagna bellunese incapace ancora di trovare la via del futuro. Sergio Reolon lascia il ricordo vivo di un buon amministratore e di un politico appassionato”. Lo dichiara in una nota l’on. Lorenzo Dellai, presidente del gruppo parlamentare ‘Democrazia Solidale-Centro Democratico’ alla Camera.

 

LUTTO PER REOLON – PICCOLI: “SE NE VA UOMO ENERGICO E APPASSIONATO”

“Sergio Reolon è stato un grande protagonista della politica bellunese, appassionato ed energico come pochi. Non posso che esprimere il mio più profondo cordoglio”.

A dirlo, a poche ore dalla morte dell’ex presidente della Provincia di Belluno, è il senatore Giovanni Piccoli.

“Quando Reolon guidava palazzo Piloni, io rappresentavo il Consorzio dei comuni: seppure distanti dal punto di vista politico, i rapporti sono sempre stati positivi e improntati alla massima operatività come ad esempio nel caso della Società informatica territoriale”.

“Se ne va un uomo che ha amato la sua terra e l’ha difesa con spirito battagliero sulla base di una strategia politica ben chiara, di questo – da avversario politico – devo dargliene atto”, afferma Piccoli.

“Un uomo come Reolon mancherà a questo territorio e alla sua dialettica. La mia vicinanza va ai suoi famigliari e al Pd, rimasto senza un suo punto di riferimento”.

 

Mercoledì sera sono stato a casa sua per rinnovare la tessere di iscrizione al Circolo P.D. dell’ OLTRARDO (Belluno).
Era componente preparato ed importante del Direttivo del Circolo.
Era molto provato, ma dopo un iniziale difficoltà mi ha ringraziato per la visita e poi, come di consueto, abbiamo discusso di politica e di amministrazione.
Come emerge dal suo ultimo libro “Kill Heidi” ha manifestato ancora una volta la sua preoccupazione per l’ avvenire di questa provincia di Belluno e, con una certa amarezza, la caduta della “politica alta” nel nostro Paese.
Ho un ricordo particolare: Sergio da ragazzo lavorava alla ditta Zadra in Via Mezzaterra (Belluno).
Veniva una, due volte alla settimana da me allo sportello della Banca Cattolica del Veneto per incombenze che gli venivano affidate dalla cassiera della Ditta.
La cassiera era la sorella di Mario Da Ronch – masseur (massaggiatore) dell’ A.C. Belluno dove giocavo da portiere.
Era l’ occasione per sottolineare l’ eccentrica figura di “Mario masseur” e con sottile e rispettosa ironia le mie …”prodezze”.
Ci siamo poi incontrati e confrontati, anche severamente, nell’ agone politico: lui “comunista” ed io “democristiano”.
Poi la comune militanza nel Partito Democratico improntata sempre al massimo rispetto ed alla condivisa azione politica per rendere sempre più efficace e concreto il compito del Partito.

Porgo alla moglie ed al figlio le più sentite condoglianze mie personali e del Circolo dell’ OLTRARDO.

Mario Svaluto Moreolo
Segretario PD-Circolo OLTRARDO (Belluno)

 

Un innovatore passionale. Il cordoglio di Roger De Menech ed Erika Dal Farra

Belluno, 20 Gennaio 2017 _ «Ha speso la vita per la montagna e le sue genti e ci racconta una storia di passione, di lotte apparentemente invincibili e di innovazione». Roger De Menech vuole ricordare così Sergio Reolon, scomparso la scorsa notte. «Questo territorio, questa provincia, tutti noi dobbiamo tanto a Sergio. Al di là delle tante battaglie vinte, dal demanio idrico al minimo deflusso vitale, dal riconoscimento della specificità di chi lavora e vive in montagna alle leggi che provano a ridurre il differenziale tra montagna e pianura, Sergio ci ha fatto crescere politicamente e culturalmente.

«La vera cifra dell’azione politica è stata l’innovazione», prosegue De Menech. «Il suo grande amore per la montagna non è mai diventato retorica. Ha lottato per l’autonomia del Bellunese e della montagna, con la consapevolezza però che l’autonomia fosse prima di tutto culturale, di pensiero, e poi anche amministrativa ed economica. Per lui l’autonomia doveva essere praticata, non poteva limitarsi alla rivendicazione, alla richiesta o alla protesta. E la montagna con le sue genti, nel pensiero di Sergio non sono mai stati elementi di folklore, quanto invece attori protagonisti della vita sociale, culturale ed economica del Paese, artefici del proprio destino e pienamente responsabili. E’ con questo atteggiamento proattivo che la sua amministrazione provinciale lavorò e ottenne il riconoscimento dell’Unesco per le Dolomiti, il suo più grande lascito come amministratore».

«Di Sergio», afferma Erika Dal Farra, segretaria provinciale del Pd, «ho sempre ammirato la determinazione e la capacità di perseguire obiettivi da molti ritenuti irraggiungibili».

Desideriamo rivolgere a Manuela, a Emanuele e a tutta la famiglia il mio personale cordoglio

Grazie Sergio, buon viaggio

Roger De Menech ed Erika Dal Farra

 

La scomparsa di Sergio Reolon. Il cordoglio dei consiglieri regionali del PD.

“Il nostro caro montanaro Sergio ci ha lasciati troppo presto. Sergio era la montagna: lo era per la sua schiettezza e la sua tenacia, quella che non lo ha mai abbandonato, fino all’ultimo istante. Lo era per la sua capacita di guardare in maniera panoramica, ampia, alle evoluzioni della realtà che lo circondava, ai cambiamenti socio-economici della sua comunità bellunese in rapporto alle dinamiche d’insieme della comunità del Veneto. Sergio aveva una pasta rocciosa: è stato un onore e una lezione l’averlo conosciuto e l’averci lavorato accanto, tanto negli anni in Consiglio regionale quanto nelle attività di partito. Perché in politica le idee, le visioni e i progetti vincenti sono proprio quelli che hanno la capacità di fondarsi e incardinarsi nella società in modo stabile, affidabile. Roccioso”.

Questo il ricordo, espresso dai consiglieri regionali PD dell’attuale e della precedente legislatura, di Sergio Reolon, esponente democratico bellunese deceduto nella notte a 65 anni, dopo una lunga malattia. Reolon è stato consigliere regionale dal 2010 al 2015 nelle fila del PD, dopo essere stato presidente della Provincia di Belluno dal 2004 al 2009.

“Proprio nelle ultime settimane, assieme a Sergio avevamo organizzato a Palazzo Ferro-Fini (sede del Consiglio regionale) la presentazione del suo libro ‘Kill Heidi’. Un lavoro pieno di passione per la montagna dal quale sgorgava la sua visione lunga e schietta: una montagna che Sergio descrive rifiutando gli stereotipi da cartolina e il vittimismo senza speranza. Crudo nel denunciarne il declino, lucido nell’individuare i sentieri di rilancio e battagliero nel sostenere le sue ragioni, Sergio ha scritto in questo modo un autentico manifesto per le nostre montagne venete, ma lascia a tutto il Veneto una bussola politica per valorizzare appieno e integrare le differenze tra la montagna e il resto del nostro territorio, dal punto di vista sociale ed economico”.

I consiglieri dem ricordano ancora l’impegno istituzionale di Sergio Reolon “da annoverare tra gli esponenti politici che hanno contribuito con maggior peso alla scrittura e all’approvazione del nuovo Statuto del Veneto. Nella veste di vice presidente della commissione che si occupò di dare alla nostra regione una rinnovata Carta, Sergio ha saputo mettere a disposizione il suo sguardo lungo. Animato da una potente spinta riformatrice ha messo la firma su uno Statuto che, a partire dalla realtà bellunese, costituisce uno strumento di risposta anche alle esigenze di maggior autonomia del Veneto. Uno strumento che, come lui stesso ha costantemente ribadito, va tradotto in realtà, attuato e applicato senza bisogno di condire il tutto con facili populismi”.

“Sergio – concludono – ci lascia un vuoto pesante ma ci lascia anche una pienezza politica, composta di tante idee e di percorsi già tracciati che sentiamo ora il dovere di continuare a testimoniare, percorrere e costruire. Ciao, caro roccioso Sergio”.

20 gennaio 2017

 

MORTE REOLON, RUBINATO (PD): BELLUNO PERDE UN POLITICO APPASSIONATO

“La provincia di Belluno rimane orfana di una guida e perde un esponente politico che ha amato la sua terra come pochi altri, una terra per la quale si è speso fino all’ultimo, ottenendo risultati importanti tra cui il riconoscimento della specificità nello Statuto regionale e il riconoscimento dell’Unesco per le Dolomiti”. Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, ricorda così Sergio Reolon, ex presidente della Provincia, consigliere regionale sino alla passata legislatura.

“Desidero esprimere il mio cordoglio alla famiglia e alle persone a lui care per una perdita che ci addolora tutti perché Sergio – spiega la deputata- era una persona significativa, un collega che ha lavorato con passione e determinazione, con grande senso delle istituzioni. L’ultima volta che ci siamo visti, in occasione dell’inaugurazione del traforo di Col Cavalier, opera strategica che aveva fortemente voluto, lo avevo trovato un po’ provato anche per il fatto che non ci fosse nessuno del Partito democratico a rappresentare Belluno in questa consiliatura regionale”.

“Di lui ho sempre apprezzato lo spirito battagliero con il quale ha difeso la specificità della montagna bellunese. Era un convinto sostenitore dell’autonomia, di quella regionale rispetto allo Stato, e di quella dei diversi territori rispetto alla Regione. Credo che il modo migliore per ricordarlo sia continuare a battersi per quegli ideali in cui lui aveva fortemente creduto” conclude Simonetta Rubinato.

Treviso, 20 gennaio 2017

 

Con commozione e dispiacere i cacciatori di questa Provincia hanno appreso della scomparsa di Sergio Reolon.
Con lui come Presidente ed Assessore alla caccia abbiamo condiviso anni di impegno per traghettare la nostra passione antica nella modernità di una società che giustamente esige regole rigorose di conservazione della natura.
La sua brillante intelligenza, la sua capacità dialettica congiunta alle grandi doti di umanità e capacità di ascoltare e capire l’altrui sensibilità hanno permesso una condivisione piena di quanto si andava facendo.
Tanto è stato fatto nel settore venatorio in questa Provincia, fino ad approdare ad un assetto normativo rigoroso, scientificamente fondato ed allo steso tempo rispettoso delle nostre tradizioni ed aspettative.
Ha onorato il suo ruolo pubblico coniugando fermezza nei principi e signorile diplomazia nei comportamenti.
È stato un riferimento istituzionale importante per questa Provincia e per il mondo venatorio.
Esprimiamo alla moglie Manuela e al figlio il nostro più sentito cordoglio.
Grones Leandro – Coordinatore Distretti Venatori

 

E’ mancato Sergio Reolon, Consigliere ABM, già presidente della Provincia di Belluno e Consigliere della Regione Veneto
da Segreteria ABM | Gen 20, 2017 |
L’associazione “Bellunesi nel Mondo” registra un nuovo grave lutto per la scomparsa di Sergio Reolon, consigliere della stessa dal 2009.
Nato a Caracas in Venezuela il 22 maggio 1951 è deceduto a Belluno il 20 gennaio 2017 dopo una lunga e sofferta malattia.
Lo ricorda con particolare commozione il presidente dell’Associazione, Oscar De Bona, che con Reolon ha trascorso tredici anni di impegno politico in Provincia, definendolo un grandissimo e preparato collaboratore, impegnato ed orgoglioso della sua terra in ogni battaglia per la salvaguardia dei diritti della montagna, della sua autonomia, dello sfruttamento delle risorse idriche con tanto coraggio e determinazione.
Nel 1972 aderisce al PCI e nel 1978 diventa Segretario provinciale del partito;
Consigliere provinciale a Belluno dal 1980, confermato nel 1985:
Dal 1990 al 2002 è nella Giunta provinciale presieduta da De Bona.
Inoltre Consigliere dell’Azienda Regionale delle Foreste e Dirigente della Lega delle Cooperative.
Eletto presidente della Provincia di Belluno nel 2004 fino al 2009.
Eletto Consigliere Regionale dal 2010 al 2015.
Il Consiglio dell’Associazione partecipa al grave lutto che ha colpito la sua famiglia e l’intera comunità che in Reolon poteva contare per la sua disponibilità e competenza fino all’ultimo.
Pochi mesi fa è stato pubblicato un suo secondo libro dal titolo “Kile Heidi”, in cui tratta il tema della marginalità montana rispetto alla centralità delle grandi città di pianura che lo stesso Reolon ha partecipato alla presentazione in varie zone della provincia fino all’ultimo nonostante l’aggravarsi della sua malattia.
Lunedì 23, alle ore 14.00, al cimitero di Castion avrà luogo la funzione civile. La salma proseguirà per la cremazione.
La Sede madre dell’Associazione Bellunesi nel Mondo sarà presente con il gonfalone.

 

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