Monday, 17 December 2018 - 09:56

Gestione strade. Azzalin (Pd): “La Regione faccia la sua parte e si batta con la Provincia di Belluno per avere dallo Stato le risorse per la manutenzione stradale. Per esempio destinando una parte dei 14 milioni spesi per un referendum inutile”

Gen 18th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Graziano Azzalin

Venezia, 18 gennaio 2016 –  “Il trasferimento della gestione delle strade bellunesi all’Anas è una scelta incomprensibile, che porterà una spesa maggiore o, in alternativa, una manutenzione peggiore. Oltre al rischio occupazionale per circa 80 persone. Occorre continuare a dare direttamente le risorse alla Provincia che potrà continuare a rimanere nella società Veneto Strade ed affidare alla stessa la loro gestione. Su questo punto anche la Regione deve fare la propria parte, garantendo una quota straordinaria, destinando per esempio una parte dei 14 milioni che saranno spesi per un referendum inutile e battendosi affinché da Roma arrivino gli altri fondi necessari per la manutenzione. Questa era anche la volontà ribadita dalla Presidente della Provincia di Belluno nell’Assemblea dei soci dello scorso 16 dicembre, a cui l’assessore De Berti non ha partecipato”.

A sostenerlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin a proposito della querelle tra Palazzo Piloni e Palazzo Balbi che ha manifestato la volontà di rimanere unica proprietaria di Veneto Strade chiedendo alle Province di uscire dalla società, pena l’uscita della Regione.

“La strada che vuole seguire l’assessore De Berti è un salto nel buio, che non si capisce bene a quali logiche risponda se non a quella di penalizzare i territori, in particolare la Provincia di Belluno. La stessa De Berti sostiene di aver trovato un accordo con Gianni Armani, presidente di Anas: la società statale riprenderebbe in gestione le Sp ex Anas oltre alle Strade provinciali storiche. Da un calcolo fatto sulla spesa storica riconosciuta sulla rete bellunese, però, il costo annuo al chilometro della gestione Anas è risultato praticamente il doppio rispetto a quello della Provincia per le strade di sua competenza. Non si capisce quindi dove sia il vantaggio per i cittadini e per le casse pubbliche. A questo si aggiungerebbe il problema, non secondario, relativo al personale: Anas non pare disposta a prendersi in carico i lavoratori, ottanta unità, impiegati da Veneto Strade su Belluno. Che ne sarà di questo personale ‘superfluo’ visto che la controllata di Palazzo Balbi dovrà occuparsi soltanto della manutenzione delle Strade regionali, 1165,291 chilometri contro i 2075,910 di adesso?”.

Secondo il consigliere Azzalin sarebbe auspicabile continuare nel trasferimento diretto di risorse, ricalcolate, alla Provincia. “Una soluzione più semplice e meno costosa, che oltretutto rispetterebbe la specificità di Belluno, prevista dallo Statuto e anche dalla Legge Delrio, che la considera ‘speciale’ a livello nazionale insieme a Verbania e Sondrio. Con il trasferimento all’Anas non solo non si attuerebbe quanto previsto dalla Legge regionale 25, ma si farebbe un salto indietro, visto che verrebbero tolte alla Provincia delle competenze storiche”.

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