Saturday, 20 January 2018 - 22:42

Referendum per l’abolizione dei voucher e ripristino della responsabilità negli appalti: lavoratori e cittadini vogliono poter votare * di Mauro De Carli

Gen 13th, 2017 | By | Category: Lavoro Economia Turismo, Riflettore

Mauro De Carli

A due giorni di distanza dalla delibera della consulta Costituzionale che ha dato via libera al referendum su due quesiti, abolizione dei Voucher e ripristino della Responsabilità solidale negli Appalti, bocciando invece quello sul ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la CGIL di Belluno apre formalmente la campagna referendaria per i “2 SI” al voto, che dovrebbe svolgersi tra il 15 aprile e il 15 giugno.

Dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre, in cui un vero voto popolare ha di fatto respinto prima la Riforma Costituzionale ed insieme le politiche sociali fatte dal governo Renzi, si è aperta nel Paese una forte discussione sulla portata politica dei referendum promossi dalla CGIL, tanto da preoccupare gli esponenti politici del Governo che preferirebbero la fine anticipata della legislatura piuttosto di una seconda bocciatura delle loro scelte e leggi, sui temi del lavoro e della perdita dei diritti dei lavoratori intervenuta con la Job Act.

La mancata autorizzazione del referendum sull’art. 18, anche se su questa scelta della Consulta la CGIL interverrà alla Corte Europea, non fa venir meno la portata dei due referendum su Voucher e Appalti, perché questi interessano le condizioni materiali di vita e di lavoro di milioni di lavoratori, condizioni che stanno peggiorando continuamente e con esse anche quelle complessive del nostro modo di vivere, delle aspettative di futuro di tanti cittadini.
La vendita e l’utilizzo dei voucher è aumentato esponenzialmente, coprendo l’intera gamma dei lavori possibili, non solo nelle casistiche di occasionalità o di lavorazioni domestiche; anzi trovano ampio utilizzo nei settori del terziario, commercio e turismo in sostituzione dei normali contratti stagionali o a termine. Non rappresentano un fenomeno marginale, non vengono spesi solo per pensionati e cassaintegrati quote risibili), ma vengono utilizzati per una fetta di lavoratori con una età media di 35.9 anni di età, per un valore di 88 milioni di ore complessive; questa fascia di persone/lavoratori si stanno precludendo qualsiasi possibilità previdenziale per il futuro, hanno solo una mera sopravvivenza, meritano invece il diritto di maggiori garanzie per costruirsi un sistema di vita possibile e migliore,.
I Voucher sono uno strumento malato che va abolito, non possono bastare modifiche minime come già si sta dichiarando negli ambienti del Governo, proponiamo invece che ad ogni lavoro ci sia sempre un contratto.

Sugli appalti infine il governo ha scientemente approvato il codice degli appalti senza la responsabilità solidale lasciando quindi una fetta consistente di lavoratori italiani senza coperture economiche e previdenziali nei casi in cui una ditta in appalto non sia in grado di reggere i costi di gestione dell’appalto stesso. Questione che spesso accade, in cui si nascondono anche fenomeni di illegalità e soprattutto di truffe ai danni dei lavoratori.
Il governo ha scelto che il lavoro di “frontiera” (Vuocher e appalti) sia un lavoro senza tutele, provabilmente senza qualità; quella stessa qualità che cosi’ facendo mancherà all’intero sistema produttivo italiano, destinato cosi’ ad una bassa crescita, senza sviluppo.
Questa è anche la sfida che lanciamo in tutto il Paese, perché la qualità del lavoro è determinante per crescita complessiva dell’Italia stessa e va abbinata alla qualità dei diritti di chi lavora.
Per questo in Italia 1.1 milioni di elettori hanno sottoscritto ciascun quesito referendario e 1.2 milioni hanno firmato la Carta dei Diritti universali del Lavoro quale proposta di Legge complessiva; circa 2500 firme vengono dalla nostra provincia e sono il segnale più eloquente di come lavoratori e cittadini vogliono poter votare, respingono le parziali rassicurazioni di chi promette modifiche parziali .

Mauro De Carli – Segretario Generale CGIL Belluno

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