Saturday, 17 November 2018 - 12:47

Boato in Valbelluna. D’Incà (M5S): “E’ ora di finirla!”

Gen 12th, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Prima Pagina

Federico D’Incà

“Già ad agosto del 2014 e a maggio del 2015 ho interrogato il ministro della Difesa per avere delucidazioni sui boati e sui voli a bassa quota di aerei militari nel Bellunese e nel Trevigiano” dichiara il deputato Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle “ricordando come già abbiamo avuto incidenti mortali riconducibili a voli radenti a Lagazuoi nel 1987, Valzoldana nel 2007 e la strada del Cermis nella vicina Val di Fiemme”.

Secondo l’ex presidente del gruppo parlamentare del M5S alla Camera “Questa è un problematica che ogni anno trova nuovi episodi e ancora una volta mi trovo a denunciare in Parlamento il pericolo per i nostri concittadini di questi boati e la mancanza di accorgimenti per limitare i voli radenti e capire se l’attività di addestramento è fatta secondo i termini di legge.”

“Mi auguro che le mie richieste possano avere risposta al più presto perché il Bellunese e l’alto Trevigiano non sono il Far West dove ogni cosa è permessa soprattutto in questo momento dove la paura di terremoti o di possibili attentati può essere ricondotta a questi forti boati” conclude il parlamentare bellunese.

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2 comments
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  1. E’ ora di finiamola. Unico problema, dopo il turismo folle che ha attirato la super car trasportata in giro per le dolomiti, attrazione che come ben si sa ha portato milioni di turisti eseguita da un bellunese pentito, ora la grossa problematica degli aerei che scoreggiano. Il futuro è nostro.

  2. Il boato è stato realmente forte. Non dobbiamo dimenticare che se c’è qualcuno che magari si fa su una risata, ci sono categorie deboli alle quali un simile evento può causare seri problemi.
    Come pure non può essere ininfluente mentre si ha in mano un bisturi per operare oppure si compiono altre manovre particolarmente delicate.
    Sicuramente le regole sono state violate in quanto non è ammissibile una velocità di quel tipo sopra zone popolate.
    Ricordo che il glorioso Concorde era stato obbligato a superare la velocità del suono eclusivamente quando si trovava sopra l’oceano.
    Più che D’Incà dovrebbe protestare il sindaco Massaro e gli altri comuni che sono stati disturbati.
    E il pilota, novello Top Gun, dovrebbe beccarsi una bella sanzione disciplinare