Monday, 17 December 2018 - 09:10

Italia digitale: gli italiani preferiscono le app mobile

Gen 9th, 2017 | By | Category: Eventi, sport, tempo libero

Internet è sempre più mobile, almeno nel nostro paese. Gli italiani trascorrono ormai più tempo online su smartphone e tablet che non su desktop. A sostenerlo è una recente ricerca di ComScore, che svela la nuova passione degli internauti italiani: le applicazioni mobile, cui dedicano ormai più della metà del tempo di connessione internet.

L’indagine di ComScore è stata condotta su un campione di utenti italiani con più di 18 anni in possesso di dispositivi mobile Android o iOS e ha scoperto che la maggior parte di loro accede a internet da smartphone o tablet. Il 70% degli italiani, infatti, rientra nella categoria “mobile only” o “multipiattaforma” e a scapitarne è il tempo trascorso su internet tramite desktop, ma anche sul mobile web.

Nell’ultimo anno – secondo la ricerca ComScore – gli utenti italiani stanno migrando da PC a mobile, con una diminuzione del 22% del tempo trascorso su internet da dispositivi desktop. Il risultato è che passiamo sempre più tempo su mobile che non su desktop: il 64% del tempo online lo passiamo su smartphone e tablet, il 36% su PC. I maggiori “consumatori” di rete internet sono i più giovani, che passano più tempo online rispetto alle generazioni più anziane.

Ma c’è di più. Gli italiani non preferiscono solo smartphone e tablet al computer, ma soprattutto amano trascorrere il loro tempo online sulle app. Quando usiamo un dispositivo mobile, quasi il 90% del tempo lo trascorriamo sulle applicazioni, contro poco più del 10% sul mobile web. Ogni mese, infatti, noi italiani passiamo in media più di 47 ore sulle app, solo 7 ore sul mobile web.

Una passione, questa per le app, che non è sfuggita agli sviluppatori di vari settori, compreso quello del gaming online, che tradizionalmente aveva basato il suo business su software per desktop. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, quasi due terzi degli operatori del settore ha sviluppato almeno una iniziativa mobile (applicazione e/o sito mobile) e queste sono aumentate del 50% rispetto all’anno precedente, grazie anche all’ingresso di nuovi operatori. Tra questi, PokerStars Casino si è distinto per numero di iniziative mobile, con le nuove applicazioni per il casinò online che si affiancano alla suite di app che già aveva sviluppato per la sua poker room. Le app sviluppate sono ottimizzate per i dispositivi iOS e Android.

Gli operatori di gaming, ma anche di altri settori, investono quindi nelle applicazioni mobile, visto il tempo crescente che gli utenti vi trascorrono. Ma quale sono le applicazioni più utilizzate? Secondo la ricerca Nielsen Tops of 2016: digital, condotta negli Stati Uniti, le app più utilizzate sono Facebook, Facebook Messenger e YouTube. Social e video dominano quindi il tempo trascorso su mobile, seguono poi le app di Google (Maps, Search, Play, Gmail) Instagram, Apple Music e al decimo posto Amazon, la cui app è quella che tuttavia ha registrato il maggior tasso di crescita di utenti, pari ad un ottimo +43%.

Come era lecito aspettarsi, sono i i grandi colossi hi tech che piazzano sul mercato le app di maggiore successo. E secondo i dati di ComScore relativi all’Italia, le app di sviluppatori minori farebbero sempre più fatica ad emergere. Nell’ultima rilevazione, infatti, gli italiani trascorrono il 70% del tempo dedicato alle app nelle prime cinque applicazioni della lista. Inoltre, più della metà degli italiani non ha scaricato nemmeno un’applicazione nell’ultimo mese e tra quelli che lo hanno fatto, più della metà ne ha scaricate una o due. Solo il 9% degli utenti ha scaricato più di sei applicazioni nell’ultimo mese.

Insomma, da un lato il mercato digitale è in ottima salute, visto che gli italiani trascorrono sempre più tempo sulle app, ma da un lato c’è il rischio che tutto si concentri nelle mani di pochi sviluppatori, in quanto le app scaricate sono poche. Una situazione, forse, che rende ancora meno strategiche le app preinstallate sui dispositivi mobile in vendita, che già da qualche mese Google ha deciso di ridurre.

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