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martedì, Giugno 2, 2020
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Erogato il contributo della Provincia alle Unioni Montane per interventi di difesa idrogeologica

Leandro Grones

È stato erogato il 70% del contributo complessivo di 1.350.000,00€ alle 9 Unioni Montane finalizzato principalmente alla realizzazione di opere di manutenzione del territorio per prevenire il dissesto idrogeologico. Lo comunica il consigliere provinciale con delega al Demanio idrico e al Governo del Territorio Leandro Grones.

 

Unioni Montane

CONTRIBUTO

70%

UM Agordina

206.280,00

144.396,00

UM Alpago

76.275,00

53.392,50

UM Cadore Longaronese Zoldano

113.670,00

79.569,00

UM Valbelluna

139.725,00

97.807,50

UM Belluno-Ponte nelle Alpi

148.770,00

104.139,00

UM Centro Cadore

170.505,00

119.353,50

UM Comelico e Sappada

128.655,00

90.058,50

UM Feltrina

238.140,00

166.698,00

UM Valle del Boite

127.980,00

89.586,00

TOTALE

1.350.000,00

945.000,00

“Il restante 30%  – spiega Grones – sarà erogato a seguito della rendicontazione dei lavori da effettuarsi entro il 30 settembre 2017. Si tratta di fondi provenienti dai canoni del demanio idrico provinciale.

Si tratta di un importante contributo della Provincia alle Unioni Montane e quindi ai Comuni Bellunesi, con fondi provenienti dai canoni del demanio idrico, per consentire la realizzazione di quei piccoli, eppur rilevanti, interventi volti a prevenire e fronteggiare fenomeni di dissesto, in un ambiente montano ricco di reticoli idraulici minori, qual è il nostro. Interventi, quindi, di prevenzione, pulizia, manutenzione e consolidamento di aree instabili e delicate, particolarmente soggette a frane e smottamenti.

Il nostro è un territorio che necessita di continui investimenti per interventi puntuali indispensabili ai fini della sicurezza idrogeologica, soprattutto in questo momento caratterizzato da una crescente difficoltà economico-finanziaria per i Comuni e, ancor peggio, per le Unioni montane.

Va considerato, però, che quest’ultime sono strutturate con personale specializzato, organizzato in squadre ambientali dotate di attrezzatura e mezzi professionali dedicati a tali interventi. Con tali fondi – conclude Grones – le Unioni Montane saranno ora nelle condizioni di poter cantierare, anche attraverso l’intervento dei Comuni, molti lavori in tutto il territorio della nostra provincia”.

 

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