Tuesday, 25 September 2018 - 18:50

La Regione Trentino – Alto Adige piglia tutto

Gen 3rd, 2017 | By | Category: Cronaca/Politica, Lettere Opinioni, Prima Pagina

Una notizia che purtroppo non trova riscontro nei media locali è l’accordo Stato – Regione Trentino Alto Adige/Südtirol che dal 1 gennaio 2017 trasferisce alla Regione le funzioni amministrative su personale (esclusi, per ora, magistrati e dirigenti apicali) e sedi della Giustizia. I costi (25 milioni € circa) saranno dedotti dalla quota per il risanamento della finanza pubblica a carico di Trento e Bolzano. Quindi a costo zero per i ns. cugini dolomitici.
I dipendenti hanno un diritto di opzione per restare eventualmente nell’organico statale o scegliere l’inquadramento regionale. Poiché si vocifera di aumenti di stipendio di alcune centinaia di €, è chiaro che la maggioranza sceglierà l’opzione regionale.
Inoltre il governatore Kompatscher prospetta una svolta anche nel settore magistratura. Dice infatti: “La norma prevede la possibilità di accordi con il ministero della Giustizia per l’apertura di concorsi statali per aumentare l’organico dei magistrati, che resterebbero nel ruolo statale, ma i cui costi verrebbero sostenuti dalla Regione, interessata a garantire tempi più celeri».

Credo che ci si trovi davanti ad una aberrazione della giustizia (volutamente con la “g” minuscola) e del senso dell’autonomia. Andreotti diceva che “a pensar male non si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca”. Credo, e in questo sono supportato da molti pareri, anche di trentino/tirolesi obiettivi, che avrebbe avuto ragione anche in questo caso.
Perché è molto probabile che in caso di contrasto giudiziario, da tenersi nelle sedi della Regione autonoma, tra una parte locale ed una esterna, questa, per evidenti motivi di lobby, avrebbe da soccombere. Non faccio esempi, perché a questo punto chi legge potrà facilmente accostare a questo mio ragionamento situazioni esistenti di rapporti conflittuali tra aziende bellunesi ed amministrazioni trentino/tirolesi riguardo progetti transfrontalieri.
Per non parlare dell’aspetto politico. Si parla di avvicinamento all’autonomia integrale. Ne siamo sicuri? O non piuttosto delle mani della politica sull’apparato della giustizia? Per ora sul personale amministrativo, come già per il Tar regionale, poi, come da auspici di Kompatscher, sugli stessi giudici. Un “incesto sociale”, così definito dal Consigliere provinciale altoatesino Alessandro Urzi.

Tomaso Pettazzi

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