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SlowMachine vince il bando FUnder35

Dic 31st, 2016 | By | Category: Arte, Cultura, Spettacoli, Riflettore

Elena Strada e Rajeev Badhan

L’Organizzazione SlowMachine si è meritata, attraverso la presentazione del progetto “Radici nelle Dolomiti”, un budget di 75.000 € per strutturare e consolidare l’impresa culturale nata da 4 anni sul territorio bellunese.

Il Bando FUnder35, frutto di un’iniziativa nata nel 2012 nell’ambito della Commissione per le Attività e i Beni Culturali dell’Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio Italiane) e promosso oggi da 18 fondazioni, nasce dalla volontà di sostenere le realtà non profit meritevoli già impegnate in diversi settori della cultura e composte prevalentemente da giovani al di sotto dei 35 anni, oggi spesso caratterizzate da una fragilità strutturale/operativa. 180 progetti, provenienti da tutto il territorio nazionale, sono stati presentati quest’anno al bando e 57 quelli finanziati e SlowMachine si è aggiudicata li primo postio ad “ex aequo” per entità del sostegno.

In questi tre anni di attività a Belluno Rajeev Badhan, presidente di SlowMachine, regista della compagnia e Direttore Artistico dell’innovativa Stagione Teatrale BELLUNO MIRAGGI insieme a Elena Strada, attrice che si occupa anche di scrittura, di comunicazione e formazione, hanno portato avanti una ricca serie di progettualità, in piena autonomia artistico/progettuale, ricreando interesse e riattivando il fermento culturale in ambito teatrale a Belluno, in costante dialogo con il territorio e le istituzioni conservando uno sguardo critico e attento verso l’esterno e le nuove tendenze internazionali. Avendo progressivamente constatato il notevole successo, ottenuto sia della stagione teatrale BELLUNO MIRAGGI che dal crescente interesse verso il progetto relativo all’HANGAR11 presso la Caserma Piave, sia dai percorsi formativi e dalle collaborazioni con realtà del territorio, la prospettiva era senza dubbio quella di una sostanziale crescita nei prossimi anni e di una consequenziale necessità di consolidamento e strutturazione di questa nuova realtà bellunese. Le progettualità artistiche e culturali si presentano infatti talvolta tanto preziose quanto fragili e per questo necessitano di una struttura maggiore alle fondamenta per potersi reggere in piedi e crescere in maniera incontaminata e sostenibile. Verso tale ottica si dirige il progetto “Radici nelle Dolomiti” presentato al Bando FUnder35, nella prospettiva di garantire la possibilità a questa giovane realtà di professionisti di strutturarsi e dar vita a un cuore stabile in grado di dare spinta propulsiva maggiore alle attività e di dare un forte slancio verso un incremento delle professionalità e dell’occupazione in campo artistico e culturale sul territorio.

“Dopo questi anni di sforzi abbiamo visto che un percorso qualitativo è sicuramente premiato, oggi ne abbiamo la prova tangibile. Questo riscontro a livello nazionale premia non solo un progetto per il futuro, ma dà credibilità, importanza e prestigio a tutta la serie di progetti portati avanti in questi anni.
Il problema spesso in questo territorio è raggiungere il bacino di utenza e dargli una possibilità di stimolo intellettuale mirato ad una crescita della collettività. Quindi crediamo che una maggiore stabilità della struttura possa essere motore per rispondere alle forti richieste progettuali che il territorio in varie forme ci richiede, si aspetta e si merita. Questa risposta è imprescindibile da una stabilità operativa, un maggiore peso nel mercato artistico nazionale e internazionale, che punti a creare un ponte tra le professionalità del territorio e il suo mercato di riferimento attraverso anche un sistema distributivo e di ricerca sia su scala nazionale che internazionale”. Raccontano Rajeev Badhan ed Elena Strada con grande soddisfazione ed emozione per la splendida notizia di fine anno. “Abbiamo visto crescere questi progetti dal nulla, ora iniziamo a raccogliere qualche frutto del duro lavoro. Per la nostra generazione spesso pare impossibile costruire qualcosa, speriamo che questo risultato possa essere la spinta per altri giovani disillusi a prendere di nuovo in mano la loro professionalità, i loro studi, la loro testa e i loro progetti e rimetterli in campo..nonostante tutto”.

Il 1° febbraio Rajeev Badhan ed Elena Strada, scenderanno a Roma presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali dove è in programma l’evento di presentazione dei risultati del Bando con la premiazione delle 57 imprese culturali finanziate, alla presenza dei loro rappresentanti e del Ministro Franceschini.

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